Burrasche e temporali anche in Campania: scatta l’allerta, si teme il peggio in serata. Tutte le città a rischio

di Nunzia D'Aniello
1 mese fa
21 Gennaio 2021

Burrasche e temporali anche in Campania: scatta l’allerta, si teme il peggio in serata. La giornata di domani sarà davvero nera per gran parte d’Italia.

Un’intensa perturbazione atlantica impatterà su gran parte delle regioni; sospinta da forti venti di libeccio e di scirocco provocherà burrasche e nubifragi.

Il sito IlMeteo.it avverte che i venti di libeccio si intensificheranno nel corso delle ore con raffiche fino a 70-100 km/h rendendo gran parte dei mari molto mossi o addirittura agitati (specie il Mar Ligure e il Mar di Sardegna).

Precipitazioni sin dal mattino

Interesseranno il Nord e le regioni tirreniche dalla Toscana alla Campania, ma sarà nel corso del pomeriggio e alla sera che ci sarà la fase clou del maltempo con un ulteriore peggioramento.

Piogge abbondanti e sotto forma di nubifragio

Si abbatteranno sulla Liguria di levante e sull’alta Toscana, sui settori alpini di Lombardia, Trentino e Triveneto (la neve cadrà copiosa sopra i 1000 metri) e infine tra il basso Lazio e la Campania settentrionale (province di Frosinone e Caserta).

Su queste zone si potranno verificare anche degli allagamenti e in montagna dei possibili smottamenti del terreno. Il vento come detto soffierà impetuoso provocando mareggiate sulle coste esposte, soprattutto liguri di levante, toscane, laziali e occidentali sarde.

Anche il weekend sarà compromesso dal maltempo a causa della formazione di un vortice ciclonico.

Nel frattempo in Campania, De Luca vuole chiudere: “Lo faccio per voi”

Nuova ordinanza di De Luca in arrivo in Campania, il virus continua a far paura e la ripartenza è ancora un punto interrogativo. A cercare di rispondere alle tante domande inerenti il mondo della scuola ci ha pensato l’assessore all’Istruzione della Regione Campania, Lucia Fortini a Televomero.

De Luca, ripartenza scuole in Campania, la strategia da adottare

“Continueremo con la strategia utilizzata dalla Regione Campania in questi mesi. L’Unità di Crisi regionale ha espresso posizioni estremamente rigide, anche il ritorno della terza classe della primaria è stato un risultato faticoso da raggiungere”.

“E’ indispensabile che gli alunni tornino in presenza a scuola, ma bisogna farlo in sicurezza. La strategia è chiara, un rientro lento e progressivo ma che poi non causi delle interruzioni”.

Scuole in Campania, Dad per gli alunni della primaria

“I nostri studenti sono abituati a questo approccio, non è sicuramente l’approccio migliore, la Dad non è scuola, ma quello che si fa ora in presenza non è la stessa scuola che abbiamo conosciuto. Ci sono delle rigidità e criticità che non fanno bene ai nostri bambini. Sono contenta del fatto che i più piccoli della primaria stanno frequentando, nonostante la paura dei genitori c’è la fiducia nelle istituzioni”.

“Entro oggi si deciderà se la settimana prossima potranno tornare in presenza anche gli alunni della quarta e quinta classe della primaria – annuncia Lucia Fortini – ci sarà un incontro con l’Unità di Crisi”.

De Luca, nessuna ripartenza scuole in Campania

“Escludiamo il ritorno in presenza per il 25 gennaio, non abbiamo scritto nulla nell’ordinanza ma è chiaro che non potranno tornare in classe per quella data. Preme di più il ritorno per i ragazzi delle secondarie di secondo grado per i laboratori, sono quelli che soffrono di più la Dad. Lasceremo ai dirigenti delle scuole la decisione sulla percentuale più idonea per la presenza”.

Zona gialla in Campania

“L’Unità di Crisi capirà il numero di studenti che può essere movimentato senza che che ne derivi un aumento del virus. L’obiezione che alcuni fanno è che la Campania è zona gialla ma a differenza di altre Regioni c’è un numero minore di studenti che frequenta in presenza, in realtà non è una contraddizione rispetto alla strategia della Regione. Ribadisco che non è un caso che la Campania, nonostante la sua densità abitativa, sia zona gialla rispetto ad altre Regioni che sono in grande difficoltà e criticità. Questo vantaggio non lo dobbiamo perdere”.

Piano vaccinazioni in Campania

“Bisogna continuare con il piano di vaccinazioni, i nostri docenti e il personale non docente scolastico che è tornato prima in presenza avrà la priorità sulla vaccinazione”.

Il mondo della scuola è ancora nel caos, i genitori e le associazioni sono divisi in due fronti: in pro e contro Dad. Serve una decisione al più presto da parte del fronte politico.
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