De Luca toglie i sigilli in Campania, ma i sindaci dicono “No” e chiudono: tutte le città che non riapriranno

di Nunzia D'Aniello
1 mese fa
21 Gennaio 2021

De Luca toglie i sigilli in Campania, ma i sindaci dicono “No”. È già caos in Campania sul tema delle scuole dopo che il Tar ha bocciato l’ordinanza del presidente delle Regione Vincenzo De Luca.

Da domani

Torneranno in classe tutti gli studenti delle elementari, mentre per le medie si concede qualche giorno alle scuole per organizzarsi, ma il ritorno è comunque indicato per lunedì 25 gennaio.

Non tutti i sindaci dell’area nord di Napoli

Decidono però di adeguarsi alla decisione del Tar e – com’è loro diritto – in molti stanno preparando delle ordinanze per far slittare almeno a lunedì l’inizio delle lezioni in presenza per il resto della scuola primaria.

E’ Caos scuole soprattutto nel Napoletano

“Non ritengo ci siano le condizioni di decidere “oggi per domani”, commenta il primo cittadino di Caivano, Enzo Falco.

Di uguale parere il sindaco di Cardito Giuseppe Cirillo che, ai microfoni di Teleclubitalia, ha raccontato di aver ricevuto richiesta di un rinvio delle lezioni in presenza per le quarte e quinte elementari del territorio dagli stessi dirigenti scolastici che non hanno avuto adeguato tempo per prepararsi al ritorno di altri alunni.

Si adeguano sicuramente alle decisioni del Tar, aprendo dunque le intere scuole elementari, i sindaci di Giugliano, Qualiano, Frattamaggiore, Afragola e Melito.

Ancora non si hanno notizie, invece, per quanto riguarda la riapertura delle scuole di Villaricca, Mugnano e Marano.

Nuova ordinanza in arrivo, De Luca chiude la Campania anche se gialla: “Lo faccio per voi”

Nuova ordinanza di De Luca in arrivo in Campania, il virus continua a far paura e la ripartenza è ancora un punto interrogativo. A cercare di rispondere alle tante domande inerenti il mondo della scuola ci ha pensato l’assessore all’Istruzione della Regione Campania, Lucia Fortini a Televomero.

De Luca, ripartenza scuole in Campania, la strategia da adottare

“Continueremo con la strategia utilizzata dalla Regione Campania in questi mesi. L’Unità di Crisi regionale ha espresso posizioni estremamente rigide, anche il ritorno della terza classe della primaria è stato un risultato faticoso da raggiungere”.

“E’ indispensabile che gli alunni tornino in presenza a scuola, ma bisogna farlo in sicurezza. La strategia è chiara, un rientro lento e progressivo ma che poi non causi delle interruzioni”.

Scuole in Campania, Dad per gli alunni della primaria

“I nostri studenti sono abituati a questo approccio, non è sicuramente l’approccio migliore, la Dad non è scuola, ma quello che si fa ora in presenza non è la stessa scuola che abbiamo conosciuto. Ci sono delle rigidità e criticità che non fanno bene ai nostri bambini. Sono contenta del fatto che i più piccoli della primaria stanno frequentando, nonostante la paura dei genitori c’è la fiducia nelle istituzioni”.

“Entro oggi si deciderà se la settimana prossima potranno tornare in presenza anche gli alunni della quarta e quinta classe della primaria – annuncia Lucia Fortini – ci sarà un incontro con l’Unità di Crisi”.

De Luca, nessuna ripartenza scuole in Campania

“Escludiamo il ritorno in presenza per il 25 gennaio, non abbiamo scritto nulla nell’ordinanza ma è chiaro che non potranno tornare in classe per quella data. Preme di più il ritorno per i ragazzi delle secondarie di secondo grado per i laboratori, sono quelli che soffrono di più la Dad. Lasceremo ai dirigenti delle scuole la decisione sulla percentuale più idonea per la presenza”.

Zona gialla in Campania

“L’Unità di Crisi capirà il numero di studenti che può essere movimentato senza che che ne derivi un aumento del virus. L’obiezione che alcuni fanno è che la Campania è zona gialla ma a differenza di altre Regioni c’è un numero minore di studenti che frequenta in presenza, in realtà non è una contraddizione rispetto alla strategia della Regione. Ribadisco che non è un caso che la Campania, nonostante la sua densità abitativa, sia zona gialla rispetto ad altre Regioni che sono in grande difficoltà e criticità. Questo vantaggio non lo dobbiamo perdere”.

Piano vaccinazioni in Campania

“Bisogna continuare con il piano di vaccinazioni, i nostri docenti e il personale non docente scolastico che è tornato prima in presenza avrà la priorità sulla vaccinazione”.

Il mondo della scuola è ancora nel caos, i genitori e le associazioni sono divisi in due fronti: in pro e contro Dad. Serve una decisione al più presto da parte del fronte politico.
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