Dramma in Campania, si muore non solo di Covid: Addio Salvatore, scivola dalle lamiere e perde la vita

di Nunzia D'Aniello
1 mese fa
21 Gennaio 2021

Dramma in Campania. Si muore non solo il Covid. E’ morto all’ospedale Ruggi di Salerno l’operaio 36enne originario di Brienza (Potenza).

Salvatore Sasso era rimasto coinvolto in un incidente sul lavoro giovedì scorso in un’azienda di Bellizzi (Salerno). Ieri è spirato presso il nosocomio salernitano.

Dramma in Campania – Salerno, operaio cade dall’impalcatura: muore a 36 anni

Secondo quanto ricostruito, l’uomo stava lavorando per una ditta edile in una fabbrica, a pochi passi dalle officine Meccaferri. Il 36enne sarebbe improvvisamente scivolato da una lamiera mettendo in fallo un piede.

Dramma in Campania – Inevitabile la caduta:

Salvatore è precipitato all’indietro finendo rovinosamente sull’asfalto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che l’ hanno trasportato d’urgenza presso il nosocomio del capoluogo, dov’è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione a causa delle gravi ferite riportate nell’impatto.

A questo punto la Procura della Repubblica di Salerno potrebbe aprire un’inchiesta per omicidio colposo

A finire nel registro degli indagati potrebbero essere i responsabili della sicurezza sul lavoro del cantiere in cui Sasso ha perso la vita.

Intanto la notizia del decesso del 36enne ha raggiunto la comunità di Brienza, in provincia di Potenza, paese al confine con la Campania di cui l’operaio è originario. Tanti in queste ore i messaggi di cordoglio.

Nel frattempo in Campania De Luca chiude la Campania anche se gialla: “Lo faccio per voi”

Nuova ordinanza di De Luca in arrivo in Campania, il virus continua a far paura e la ripartenza è ancora un punto interrogativo. A cercare di rispondere alle tante domande inerenti il mondo della scuola ci ha pensato l’assessore all’Istruzione della Regione Campania, Lucia Fortini a Televomero.

De Luca, ripartenza scuole in Campania, la strategia da adottare

“Continueremo con la strategia utilizzata dalla Regione Campania in questi mesi. L’Unità di Crisi regionale ha espresso posizioni estremamente rigide, anche il ritorno della terza classe della primaria è stato un risultato faticoso da raggiungere”.

“E’ indispensabile che gli alunni tornino in presenza a scuola, ma bisogna farlo in sicurezza. La strategia è chiara, un rientro lento e progressivo ma che poi non causi delle interruzioni”.

Scuole in Campania, Dad per gli alunni della primaria

“I nostri studenti sono abituati a questo approccio, non è sicuramente l’approccio migliore, la Dad non è scuola, ma quello che si fa ora in presenza non è la stessa scuola che abbiamo conosciuto. Ci sono delle rigidità e criticità che non fanno bene ai nostri bambini. Sono contenta del fatto che i più piccoli della primaria stanno frequentando, nonostante la paura dei genitori c’è la fiducia nelle istituzioni”.

“Entro oggi si deciderà se la settimana prossima potranno tornare in presenza anche gli alunni della quarta e quinta classe della primaria – annuncia Lucia Fortini – ci sarà un incontro con l’Unità di Crisi”.

De Luca, nessuna ripartenza scuole in Campania

“Escludiamo il ritorno in presenza per il 25 gennaio, non abbiamo scritto nulla nell’ordinanza ma è chiaro che non potranno tornare in classe per quella data. Preme di più il ritorno per i ragazzi delle secondarie di secondo grado per i laboratori, sono quelli che soffrono di più la Dad. Lasceremo ai dirigenti delle scuole la decisione sulla percentuale più idonea per la presenza”.

Zona gialla in Campania

“L’Unità di Crisi capirà il numero di studenti che può essere movimentato senza che che ne derivi un aumento del virus. L’obiezione che alcuni fanno è che la Campania è zona gialla ma a differenza di altre Regioni c’è un numero minore di studenti che frequenta in presenza, in realtà non è una contraddizione rispetto alla strategia della Regione. Ribadisco che non è un caso che la Campania, nonostante la sua densità abitativa, sia zona gialla rispetto ad altre Regioni che sono in grande difficoltà e criticità. Questo vantaggio non lo dobbiamo perdere”.

Piano vaccinazioni in Campania

“Bisogna continuare con il piano di vaccinazioni, i nostri docenti e il personale non docente scolastico che è tornato prima in presenza avrà la priorità sulla vaccinazione”.

Il mondo della scuola è ancora nel caos, i genitori e le associazioni sono divisi in due fronti: in pro e contro Dad. Serve una decisione al più presto da parte del fronte politico.
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