Torna l’incubo nel weekend, Italia a soqquadro: neve e temporali ovunque. Le previsioni e le zone più a rischio

di Nunzia D'Aniello
1 mese fa
27 Gennaio 2021

Torna l’incubo nel weekend. Nel corso del prossimo weekend l’Italia verrà messa a soqquadro a causa dell’arrivo di una depressione di origine atlantica che darà il via, tra sabato 30 e domenica 31, a un’ondata di maltempo con piogge e neve.

Dando uno sguardo allo scacchiere europeo possiamo vedere come dall’Atlantico una nuova perturbazione punterà l’Italia già da sabato 30, pilotata da una profonda depressione che rapidamente irromperà sul mar Mediterraneo.

Le prime precipitazioni inizieranno a colpire le regioni del Nord e la Toscana con nevicate intense sull’arco alpino a partire dai 900/1000 metri di quota.

Successivamente il maltempo si estenderà al resto dell’Italia

Ad esclusione di Abruzzo, Molise, Puglia e Calabria, interessando maggiormente i settori tirrenici dove ci aspettiamo veri e propri nubifragi anche in città come Roma e Napoli. Il tutto sarà accompagnato da forti venti dai quadranti meridionali, con raffiche ad oltre 60 km/h.

Domenica 31

Sarà un’altra giornata compromessa su buona parte del Centro Sud. Il vortice continuamente alimentato dall’ingresso di aria fredda in discesa dal Nord Europa da una parte e l’arrivo di correnti miti e umide da Sud, favorirà la formazione di rovesci temporaleschi su Lazio, Abruzzo, Campania, Nord della Puglia e settori tirrenici della Calabria.

La neve cadrà solamente a quote medio alte, intorno ai 1200/1400 metri dell’Appenino centro meridionale.

Migliora invece al Nord

Dove il cielo si manterrà sereno o al più poco nuvoloso, salvo le ultime deboli nevicate sull’arco alpino di confine.

“L’anticiclone non riesce ad imporsi ormai da oltre un mese su Mediterraneo e Italia, che rimangono in balia delle perturbazioni ora dall’Atlantico, ora dal Nord Europa”.

Lo spiega il meteorologo di 3bmeteo.com che avverte – “nuove piogge sono cosi’ in vista proprio nei cosiddetti Giorni dell Merla, ovvero il 29-30-31 gennaio, che la leggenda popolare vuole siano i piu’ freddi dell’anno.

Primo impulso instabile gia’ venerdi’ quando sono previste precipitazioni anche a carattere di rovescio al Centro, Campania e marginalmente sul Nordest; sulle Alpi di confine nuove nevicate, inizialmente a quote medio-alte, ma successivamente in calo”.
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