Crolla un palazzo in Campania, terrore tra i presenti. “Sembrava di stare in guerra”

di Carolina Sorrentino
5 mesi fa
28 Gennaio 2021

Crolla un palazzo in Campania, terrore tra i presenti. “Sembrava di stare in guerra” è il racconto di paura di chi era lì per caso e poteva non raccontarlo.

Nel tardo pomeriggio ad Afragola è crollato un palazzo. Lo stabile, fatiscente e da tempo abbandonato, si trova in via Ciampa.

Al momento non risultano feriti o danni a cose, se non per qualche auto parcheggiata.

Sul posto sono prontamente giunti i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale guidata dal Comandante Michele Orlando che hanno messo l’area in sicurezza.

Intanto, nuova ordinanza in Campania, il sindaco chiude tutto. “Troppi contagi, siamo in serie difficoltà”

Nuova ordinanza in Campania, il sindaco chiude tutto, non riesce a gestire l’alto numero di positivi e decide di chiudere tutti gli istituti superiori fino al 28 febbraio.

Siamo a Sorrento e la situazione contagi è fuori controllo. Il sindaco Massimo Coppola decide di prendere una decisione drastica, ma necessaria, per cercare di salvare la situazione.

L’Amministrazione guidata da Massimo Coppola ha firmato un’ordinanza con la quale si proroga, per l’intero mese di febbraio, la sospensione dell’attivita’ didattica in presenza per tutti gli istituti superiori.

Nuova ordinanza in Campania, il sindaco chiude tutto

La decisione e’ stata assunta perche’ “la diffusione del contagio da Covid-19 in ambito locale mantiene tuttora la sua criticita’.

Data la costanza dei casi rilevati – si legge nel provvedimento – e’ richiesta necessariamente l’insistenza di misure rigorose di contrasto, ai fini della tutela della salute pubblica”.

“A Sorrento hanno sede scuole superiori che contano una rilevantissima platea scolastica di centinaia di studenti provenienti dai Comuni della penisola sorrentina e dell’area stabiese-vesuviana – spiega il primo cittadino nell’ordinanza.

La ripresa delle attivita’ didattiche in presenza comporta inevitabilmente una movimentazione agli orari di ingresso e di uscita di un notevole flusso di studenti; soprattutto da e verso la stazione circumvesuviana e le fermate degli autobus di linea, con una potenziale e grave incidenza di contatti ravvicinati, difficili da controllare e da arginare, anche per l’assenza di un sistema di trasporto dedicato”.
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