Salvini contro tutti: “Serve la riapertura in sicurezza dei bar anche la sera”

di Emanuele Castellano
2 settimane fa
23 Febbraio 2021

Nel contesto pandemico attuale, il ruolo politico del governo è fondamentale.

La linea del nuovo governo sembra essere simile a quella del governo Conte, ma con maggiore attenzione alle attività commerciali e ai tempi in cui agiscono i provvedimenti.

Chiede un cambio di passo concreto Matteo Salvini

Occorre un cambio di passo, meno comunicazione da parte di virologi e consulenti, serve una voce unica nel Cts e per quanto riguarda Arcuri lascio giudicare da chi ci ascolta quali siano i risultati sulle mascherine, sui banchi a rotelle, sui vaccini”.

Così il leader della Lega Matteo Salvini

Il suo giudizio appare subito duro sul commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri, nominato da Giuseppe Conte quando era ancora Premier.

Il leader della Lega ha precisato le priorità del suo partito e specificato che per lui “Draghi ha ben chiara la situazione” e ritiene che “sarà lui a segnare il cambio di passo”.

All’ex presidente della Bce Salvini chiede il licenziamento di Arcuri, che secondo il suo parere “ha fallito”.

Non è la prima volta che il leader del Carroccio si schiera contro il commissario: nei giorni scorsi lo aveva accusato di aver creato problemi “in tutti i settori in cui ha lavorato”.

Il riferimento era in particolare alla campagna vaccinale: “Non è possibile che noi siamo pronti e che si debba partire a rilento perché non ci sono le dosi di vaccino.

“Hanno sbagliato in Europa o a sbagliare è stato Arcuri?”. Si chiede infine.

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Sui vaccini Salvini ha detto di aspettarsi “un piano serio e rapido, e un progressivo ritorno alla vita, con la riapertura nelle prossime settimane di tante attività”.

Attesa anche l’autorizzazione per i ristoranti di servire ai tavoli di sera, della quale ha parlato a Mattino24: “Se tantissimi sindaci, anche di colore politico diverso, hanno chiesto la riapertura sera dei ristoranti, non lo chiedono perché sono matti, ma perché ci sono le condizioni per tornare a una vita quanto più normale possibile”.

“Dove la situazione sanitaria è sotto controllo e rispettando i protocolli di sicurezza – ha aggiunto Salvini – se la legge permette di mangiare in tranquillità e sicurezza alle 13, deve permetterlo anche alle 20“.

Il leader della Lega non sembra neanche convinto delle nuove tendenze che stanno prendendo quota nella maggioranza, come quella di una nuova chiusura omogenea su tutto il territorio: “Occorre essere sempre più precisi a livello territoriale”.

“Misure prese a livello nazionale, lockdown o zona arancione su tutto il territorio non hanno senso.

Se ci sono realtà comunali o provinciali più colpite di altre, si deve intervenire senza penalizzare l’intera popolazione“. (Il Riformista)
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