De Luca: “I vaccini italiani? Stiamo andando alle calende greche”

di Valeria Valente
2 mesi fa
26 Febbraio 2021

Situazione vaccini. Il governatore De Luca durante la diretta suo social ragiona sulla produzione italiana dei vaccini è duro sulla tempistica.

“Si sarebbe dovuto ragionare sulla produzione di vaccini in Italia dalla scorsa primavera, se lo avessimo fatto oggi avremmo aziende in grado di farlo. Era la prima cosa da fare, non ci ha pensato nessuno”. Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in una diretta Facebook.

“Bisogna ragionare sulla produzione italiana dei vaccini, oggi ci sono aziende che non ce la fanno, ci vorranno mesi”. ” Fino ad ora si è pensato solo ai banchi a rotelle, alle primule, alle sciocchezze”.

Afferma così De Luca, e ancora “Bisogna stabilire una distribuzione equa dei vaccini, c’è stata troppa speculazione in Campania”.

“La Regione Campania ha ricevuto 64.000 dosi in meno al Lazio, 26.000 in meno dell’Emilia Romagna, 700.000 in meno al Veneto”.

“Dobbiamo arrivare alla situazione di 1 vaccino per ogni cittadino, dal Piemonte alla Sicilia”.

“Fra poco saremo costretti a fare 1 sola dose come in Gran Bretagna e poi si vede…” E continua ancora ” Meglio vaccinare al 50% che contemplare il nulla”.

Intanto, la situazione vaccini italiana

Il premier Mario Draghi in occasione della sua prima partecipazione al Consiglio Europeo ha espresso il suo dissenso nei confronti dei ritardi sui vaccini.

L’ex presidente della BCE ha fatto un esplicito atto d’accusa sulla strategia sin qui seguita dai vertici della Ue.

A non piacere la gestione dei rapporti con le aziende produttrici dei vaccini, che stanno facendo registrare enormi ritardi nella distribuzione delle dosi di fatto disattendendo gli impegni assunti contrattualmente.

Draghi è pronto a chiedere assieme all’Europa una linea dura comune nei confronti delle aziende che si stanno mostrando lente e inadempienti.

Verso l’arrivo dei vaccini Johnson & Johnson

Oltre i vaccini già prodotti da BioNTech / Pfizer, Moderna e AstraZeneca, potrebbe arrivare a breve anche quello del gruppo Janssen, che fa parte della casa farmaceutica Johnson & Johnson.

A confermarlo è stato l’European Medicines Agency (Ema) che, attraverso un comunicato, ha spiegato di aver ricevuto una richiesta formale di autorizzazione condizionale all’immissione in commercio del vaccino (Cma).

Una procedura di autorizzazione più rapida per accelerare l’approvazione da parte dell’Unione Europea.

Il comitato per i medicinali destinati ad uso umano (CHMP) dell’Ema valuterà il vaccino, noto come ‘Covid-19 Vaccine Janssen’, secondo un processo accelerato.

Il comitato potrebbe dare chiarimenti e il successivo ok entro la metà di marzo 2021, se ci saranno le condizioni per farlo – scrivono gli esperti.
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