Covid, dramma in Campania. Muore in ambulanza in attesa del ricovero

di Concetta Celotto
1 mese fa
3 Marzo 2021

Covid, in fila per il ricovero: donna muore in ambulanza. La tragedia si è consumata a Scafati: attesa di ore da parte dei familiari per recuperare il corpo della vittima.

Allarme Campania. Salerno vive la sua terza ondata con mille casi in più in pochi giorni. Sul fronte dei contagi i numeri certificano la situazione preoccupante.

I casi di positività a febbraio sono addirittura raddoppiati rispetto a quelli del mese precedente. E anche dall’ultimo bollettino settimanale dell’Asl emergono dati estremamente preoccupanti  e negativi sul fronte infetti: mille casi in più rispetto a sette giorni prima.

Covid, allarme a Salerno

E’ un vero e proprio allarme. Intanto l’emergenza che vive la città è anche sul fronte gravissimo degli ospedali.  Il 118 è ormai al collasso: servono Dpi. Mancano medici e infermieri in molti ospedali del Salernitano A puntare l’attenzione su quanto sta accadendo e chiedere intervento  è il coordinatore della Cisl Fp Giovani Pastore.

Con l’incremento dei contagi su tutto il territorio cittadino, si allunga la lista dei nosocomi in difficoltà oggettive, a causa della carenza di personale più volte denunciata anche dalle organizzazioni sindacali. (Salernonotizie)

Variante inglese: le dichiarazioni del dottor Bruno Zuccarelli, candidato alla presidenza dell’Ordine dei Medici di Napoli per la lista “Etica”.

Le dichiarazioni del medico Zuccarelli: “Dai colleghi medici notizie allarmanti, la variante inglese rischia di travolgerci“.
E continua: “Spero non si finisca nuovamente in zona rossa.

Covid, allarme variante inglese – Notizie preoccupanti

Le notizie che ricevo da tutti i colleghi sono preoccupanti. Temo che le varianti si stiano diffondendo rapidamente, soprattutto quella inglese, spero non si finisca nuovamente in zona rossa“. Allarme chiarissimo quello lanciato da Bruno Zuccarelli, nuovo candidato alla presidenza dell’Ordine dei Medici di Napoli per la lista “Etica”, oramai prossimo alle consultazioni per il rinnovo delle cariche elettive.

Zuccarelli chiede maggiore attenzione, poiché “la variante inglese rischia di travolgerci con una forza inattesa. Guardando quello che è avvenuto nel Regno Unito e analizzando i dati che arrivano dal territorio, è evidente che presto potremmo trovarci in serie difficoltà“.

Aiutare i sanitari precari, una necessità

Zuccarelli traccia poi un bilancio della sanità campana. A partire dal precariato nel quale, come dichiarato, “sono costretti a vivere e lavorare molti dei medici che sono in prima linea a combattere il Covid. Precari ultracinquantenni, che oggi rischiano la vita e che non sanno neanche quale potrà essere, e se ci sarà, per loro un futuro di stabilità lavorativa. Questo è un tema che nell’immediato futuro dovrà avere risposte adeguate ed efficaci“.

Una realtà che pochi conoscono

Una realtà che pochi conoscono. Chi immaginerebbe che quel medico intervenuto in pronto soccorso o in rianimazione, che ci ha salvato la vita, è costretto a lavorare senza certezze?. L’idea, comprensibilmente, è che si tratti di professionisti tutelati dal sistema sanitario pubblico. Ma il più delle volte non è così“.

C’è bisogno di una indennità speciale?

L’Ordine dei Medici di Napoli è però attento a un altro problema che si doveva affrontare da molti anni ormai: quella della violenza contro i medici nelle strutture sanitarie.

Medici aggrediti

Nell’ottica di una continuità d’azione, negli anni l’Ordine dei Medici ha messo in campo tante iniziative. Eravamo nei pronto soccorso a distribuire simboliche pettorine “antiproiettile” quando ancora non si erano viste irruzioni armate nelle strutture di emergenza. Ci siamo battuti affinché si prestasse attenzione ai grandi problemi di sicurezza per gli operatori del 118, fino a chiedere e ottenere l’installazione di telecamere a bordo delle ambulanze“.

E sull’emergenza territoriale convenzionata del 118 proprio in questi giorni l’Ordine dei Medici di Napoli ha tenuto un incontro con il prefetto.

Secondo Zuccarelli, su questa questione, serve “un accordo decentrato stralcio che preveda un’indennità per una professione così rischiosa, che compensi l’eventuale trattenuta e conseguentemente un congelamento della trattenuta in attesa di una risoluzione che veda motivazioni giuridiche e politiche. Non ci si può dimenticare che la sicurezza del medico è una priorità“.

E conclude: “Vanno completati i percorsi di video sorveglianza sui mezzi e si deve procedere ad un processo di stabilizzazione dei colleghi e contestualmente investire in una formazione continua in modo da capitalizzare le risorse esistenti che devono essere volano per quelle future, in modo da avere una scuola del 118. (Salernonotizie)
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