Non solo a Napoli, maxi rissa in Brianza: ragazzi “guerrieri” se le danno di “santa ragione”

di Valeria Valente
1 mese fa
4 Marzo 2021

Rissa tra 20 giovani con bastoni e machete in centro a Desio. Carabinieri: Denunciati in sei, tre sono minori.

Ci sarebbe una lite per una ragazza alla base della rissa scoppiata ieri pomeriggio in via Pozzo Antico, nel pieno centro di Desio (Monza), tra una ventina di ragazzi.

Rissa tra ragazzi

Secondo quanto riferito dai carabinieri, a scontrarsi sarebbero stati due gruppi rivali.

Uno proveniente da Cinisello Balsamo (Milano) e l’altro di Desio, che si sono affrontati anche con una mazza da baseball e persino con un machete.

I militari sono riusciti a bloccare sei ragazzi, tre dei quali minorenni, che sono stati denunciati.

Rissa – Video che inchiodano

Lo ha riferito l’Arma, spiegando che le indagini proseguono per identificare tutti i partecipanti alla rissa, anche grazie ai video registrati con gli smartphone dai cittadini.

Oltre che per rissa, i giovani provenienti da fuori comune saranno sanzionati anche per il mancato rispetto della normativa Covid.

Intanto un’aggressione ai danni di un’infermiera a Napoli

Ieri mattina gli Agenti della Questura di Napoli sono accorsi, all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli per un’aggressione ai danni di un’infermiera.

Recatisi su segnalazione della Centrale operativa, gli agenti di polizia hanno ricostruito le dinamiche dell’aggressione.

L’aggressione

La colpevole è una donna, trentatreenne napoletana, che aveva accompagnato la sua bambina per una visita di controllo.

Dopo essere stata accolta, la donna era stata invitata ad attendere il proprio turno ma ha poi iniziato a protestare aggredendo e colpendo la vittima, un’infermiera.

Intanto arriva in Campania una nuova ordinanza

La maggior parte delle regioni italiane si troverà in zona arancione o rossa e il rischio è che gran parte dell’Italia si trovi a breve in lockdown, mentre sono in totale dieci i territori che potrebbero finire nelle aree a maggiori restrizioni.

Le 10 regioni a rischio zona rossa e arancione con l’ordinanza del 5 marzo e l’Italia verso il coprifuoco anticipato

Il monitoraggio di venerdì 5 marzo cambierà quindi il colore di molti territori, anche se per ora il governo continua a dire che un lockdown nazionale non è all’orizzonte.
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