Reddito di cittadinanza, Draghi cambia tutto: arrivano i tagli. Chi rischia

di Rosaria Claudia Romano
1 mese fa
4 Marzo 2021

Arrivano novità sul Reddito di cittadinanza. Il governo Draghi ha puntato l’acceleratore sulla riforma delle politiche attive del lavoro.

L’obiettivo

E’ quello di semplificare quanto più possibile le regole e ridisegnare gli ammortizzatori sociali oltre a riformare le pensioni per consentire la ripartenza del mercato dell’occupazione.

Nell’agenda il ministro del Lavoro Orlando è inserito il reddito di cittadinanza.
Oggi, il reddito di cittadinanza, è percepito da circa 1,3 milioni di famiglie di cui un terzo è in condizioni di lavorare.

Il Reddito di cittadinanza non si cancella

Sembra essere esclusa la possibilità di una sua cancellazione, a favore di un ricalcolo del sussidio per renderlo sostenibile per le casse dello stato che attualmente faticano già a causa della pandemia.

Cosa cambia nel Reddito da febbraio 2021

L’obiettivo è trasformare il reddito di cittadinanza in una misura mirata all’assistenza, che possa promuovere formazione e occupazione.

Il sussidio va ricalibrato e due sono gli interventi fondamentali:
– una restrizione del suo rinnovo dopo 18 mesi per tutti i percettori considerati occupabili, venendo così a mancare la possibilità di rinnovo.
– un sistema premiante a favore di coloro che hanno trovato un’occupazione

Le critiche

Tra le varie critiche poste al ministro Orlando vi è quella per cui il reddito di cittadinanza può disincentivare colui che lo richiede a cercare un occupazione, facendo si che questi lo richieda anche dopo i 18 mesi.

Cosa non cambierà

La cifra riconosciuta verrà rivista in base al nuove Isee2021 e il contributo economico varia in base al numero di componenti presenti nel nucleo familiare: da un minimo di 2.250 euro annui (187,50 euro mensili) fino ad un massimo di 6.575,56 euro (547,96 euro mensili) nel caso di sei o più familiari.

Chi può richiedere il Reddito di cittadinanza

La legge prevede che il reddito di cittadinanza sia concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali può essere rinnovato con la sospensione di un mese. In quel caso, se persistono le condizioni di bisogno è possibile ripresentare la domanda.

Le offerte di lavoro tramite RdC

Se attualmente, nei primi 12 mesi è considerata congrua la prima offerta entro i 100 chilometri dalla residenza,  con il nuovo RdC i limiti potrebbero decadere. Nei 18 mesi di RdC, le offerte potrebbero essere considerate congrue entro i 250 chilometri, già a partire dalla prima. (Il Giorno)
Leggi anche:Reddito di Cittadinanza al tempo di Draghi: cosa cambia e per chi
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