Connect with us

cronaca

Virus, artigianato in crisi, Aicast: “Non so quante saracinesche riapriranno dopo aprile”

Pubblicato

il

Virus, artigianato in crisi, Aicast: "Non so quante saracinesche riapriranno dopo aprile"

Virus, artigianato in crisi, Aicast: “Non so quante saracinesche riapriranno dopo aprile”. Il momento è drammatico, molte delle attività chiuse oggi non ripartiranno domani.

Virus, situazione drammatica per le attività

“Questo momento è purtroppo drammatico. I ristori o sostegni come vogliono chiamarli, sono irrisori, non trovo nemmeno il termine appropriato. Sono completamente inadeguati”.

Lo dice a LaPresse, Antonino Della Notte, presidente di Aicast (Associazione industria commercio artigianato servizi e turismo).

“In Italia c’è la zona rossa, ma quasi nessuno rispetta niente – dice De Notte -. La gente è per strada e le attività sono chiuse. Nonostante ciò non mi pare che i contagi siano diminuiti. Non è che se chiudi i ristoranti o i barbieri o l’abbigliamento si abbassano i contagi” ribadisce il presidente di Aicast, che incalza: “Le aziende sono completamente in ginocchio e le ultime notizie, ovvero che per tutto aprile non si terrà più in considerazione nemmeno la zona gialla, segnano la mazzata definitiva”.

“Non so quante attività riusciranno a rialzare la saracinesca dopo aprile – ribadisce Della Notte -. I ristori servivano a dare respiro alle attività, ma sono insufficienti”.

“Rispetto al precedente governo è addirittura scomparso il credito di imposta sui fitti, l’ultimo lo abbiamo avuto a dicembre. Andrebbe preso invece di nuovo in considerazione il credito di imposta almeno da gennaio ad aprile, altrimenti sarà la fine” conclude il numero uno di Aicast.

De Luca asfaltato dal sindaco di Napoli: “Cittadini ostaggi della vostra schizofrenia”

“De Luca ha fatto troppi errori. Ha chiuso addirittura le aree per i cani, chiude i parchi, chiude tutto, chiude le possibilità di distribuire le persone. Anche in questo ci sono errori”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, intervenuto a “Tagadà” su La7.

“Non capisco – ha aggiunto de Magistris – se uno ha una seconda casa in un bosco o una casetta sul mare perché non possa andarci con la propria famiglia. Non lo condivido per nulla”.

Anche sulle scuole, ha proseguito de Magistris, “alcuni diritti fondamentali come quelli alla salute e all’istruzione dovrebbero avere un’uniformità nazionale. Finora abbiamo assistito a una schizofrenia tra Stato e Regioni, le cui vittime sono stati i cittadini, in questo caso i bambini”.

“Soprattutto nei quartieri più periferici con famiglie con più bambini c’è una dispersione scolastica altissima, ma questo sembra che non importi a nessuno, né a De Luca né governo. Ne pagheremo le conseguenze”.
Leggi anche: Campania, dalla Regione via al percorso assistenza per soggetti autistici
Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo
Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo

Advertisement

seguici su Facebook

Attualità

Camorra

Ambiente

Cronaca

Cultura

Advertisement

© 41esimoparallelo.it All Right Reserved. Cassio Group S.r.l. C.F. e P.IVA 09700041214 41esimoparallelo.it - Testata regolarmente registrata presso il Tribunale di Napoli con n. 1347/21 del 05/03/2021. Sede legale: Via Santa Maria del Pianto Torre 1, 80143 Napoli (NA)