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Stop ai debiti, Draghi ferma le cartelle fino a 5mila euro: come fare

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Via le cartelle esattoriali: Draghi non lascia sole le imprese

Cartelle esattoriali e reddito d’emergenza – Manca veramente poco al nuovo decreto Sostegni, con il quale il governo Draghi intende dare respiro a milioni di famiglie e imprese italiane.

A invocare una sua veloce approvazione sono su tutti gli stessi partiti di maggioranza.

In questa settimana, in particolare tra giovedì e venerdì, il provvedimento da 32 miliardi di euro dovrebbe essere definitivamente approvato.

Il decreto sostegni a favore di imprese e professionisti

Per imprese e professionisti, come racconta il sottosegretario all’Economia Claudio Durigon, si fisserà un aiuto di circa 4mila euro in media pro capite.

Invece sul fronte fiscale potranno contare su una nuova serie di rinvii, oltre che sul saldo e stralcio per le cartelle esattoriali fino a 5mila euro dal 2000 al 2015.

Ma sarà solo un primo indennizzo perché Mario Draghi ha annunciato che sarà chiesto un nuovo scostamento di bilancio per almeno 25-30 miliardi di euro, con i quali sostenere imprese e famiglie anche per questo nuovo periodo di chiusure.

Intanto è previsto in questi giorni un nuovo incontro al ministero dell’economia per mettere a punto tutte queste misure.

Si prevede una proroga per il reddito di emergenza, che nel frattempo si allarga a più categorie.

Il governo utilizzerà, infatti, questo strumento per fare fronte al grave rischio di povertà che interessa una fascia di lavoratori ormai senza più fondi (né tutele).

Si arricchiscono le misure: rinviate e cancellate molte cartelle esattoriali

Si rivedranno alcuni meccanismi del reddito di cittadinanza per renderlo più flessibile, consentendo la sospensione per qualche mese e la successiva riattivazione per chi riesce a trovare lavori temporanei.

Il governo è al lavoro per arricchire le misure, non solo per le imprese e il lavoro, ma anche per quello del reddito delle famiglie.

Infatti dopo l’anticipo delle norme per i congedi, il lavoro in Smart working c’è anche bonus baby sitter.

Il provvedimento conterrà anche le risorse per dare impulso al piano dei vaccini con un aumento della dotazione da 2 a 5 miliardi.

Un ulteriore capitolo riguarda poi un nutrito numero di rinvii fiscali. Il testo contiene l’ipotesi, molto voluta da una parte del parlamento, è quella di cancellare le vecchie cartelle sotto i 5mila euro contestate ai contribuenti tra il 2000 e il 2015.

Certo è che le protezioni del lavoro e gli aiuti alle imprese da sole assorbono oltre 20 miliardi.

Per tutta una serie di misure serviranno altri 11 miliardi. Per il pacchetto lavoro una decina, tra rinnovo della Cassa Integrazione Covid fino a giugno per tutti. Bisognerà aspettare ancora per poco. (Quotidiano.net)
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