Riaperture, Forza Italia: “Il paese sta gridando e non possiamo non ascoltare”

di Emanuele Castellano
6 giorni fa
7 Aprile 2021

A parlare di riaperture Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, nel corso della conferenza stampa di presentazione degli emendamenti di FI al dl Sostegni.

Presenteremo piano riaperture per ripartenza Paese Serve azione complessiva uscire dalla crisi Roma.

Serve un’azione complessiva per portare fuori l’Italia dalla drammatica situazione in cui si trova.

Di fronte abbiamo una battaglia per le vaccinazioni e una battaglia per far ripartire il Paese“.

Su quest’ultimo punto  è sicuro l’europarlamentare: “stiamo lavorando ad un piano per ripartire, con le date da presentare al più presto al governo per fare uscire l’Italia dalla crisi.

Sperando ovviamente che la pandemia regredisca“.

Tajani sottolinea i problemi delle categorie chiuse da un anno

Tajani, sottolineando che i settori che hanno più bisogno di aiuto sono soprattutto “la ristorazione, lo sport, il turismo e l’agricoltura” ha sollecitato, in questa direzione, lo sforamento di bilancio ogni mese di 20 miliardi di euro, aggiungendo che “stiamo per presentare emendamenti per allungare il limite temporale per tutte le imprese che chiedono prestiti garantiti“.

Inoltre ha aggiunto che: “siamo d’accordo sulla prospettata sospensione del codice degli appalti, così come chiesto dal presidente dell’Antitrust.

Poi ci batteremo anche sul piano fiscale; chiediamo un anno bianco del fisco”.

Insomma, per il coordinatore di Forza Italia quella che serve è “una visione complessiva per fare ripartire il Paese, abbiamo bisogno della visione di un’Italia del domani. Oggi si deve sconfiggere il Covid, ma poi si deve favorire la ripartenza e la crescita. Senza una politica a sostegno delle imprese non si costruisce il lavoro.

Il lavoro con il governo Draghi è fondamentale

Abbiamo un buon rapporto con il governo Draghi, qualcosa è stato fatto, ma non basta, bisogna fare ancora di più”, un “cambio di passo rispetto al governo Conte”.

Quello che arriva dal Paese, ha sottolineato Tajani, “è un grido di dolore” che “non possiamo non ascoltare”.

La violenza, ha rilevato con forza il coordinatore azzurro facendo riferimento alle proteste di ieri nelle città italiane (con scontri fra l’altro davanti Montecitorio) “è sempre sbagliata, va sempre condannata e siamo vicini sempre alle forze dell’ordine ma il grido di dolore che arriva va ascoltato”.
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