Da Quota 100 a 102: ecco come si andrà in pensione nei prossimi anni

di Emanuele Castellano
1 mese fa
12 Aprile 2021

Pensione – Quota 100 scade quest’anno e vedremo scadere anche altri tipi di anticipazioni pensionistiche.

Attualmente sul tavolo ci sono diverse proposte: dai fondi di solidarietà alla cosiddetta Quota 102, ecco le soluzioni alternative.

L’andamento della campagna vaccinale influirà anche nelle prossime riforme pensionistiche

Si parte dal presupposto che se la campagna vaccinale si concluderà entro luglio.

Così già da settembre per l’effetto combinato della ripresa delle attività e dei primi stimoli del Recovery Plan;

l’occupazione dovrebbe aumentare a partire dalle attività alberghiere, di ristorazione e ricettive in generale.

Secondo Alberto Brambilla, “in queste condizioni sarebbe per lo meno imprudente consentire un pensionamento tipo quota 100 con solo 62 anni di età;
o ancora l’Opzione donna con 58/59 anni considerando un’aspettativa di vita prossima agli 86 anni per le donne e circa 27 anni o più di pensione”

Flessibilità si, ma il superamento di quota 100 è una priorità

Viene indicata inoltre la necessità di reintrodurre l’originaria flessibilità in uscita prevista dalla riforma Dini-Treu: “Tra salvaguardie, Quota 100, anticipi vari per precoci, Ape sociale e opzione donna, gli scampati alla legge Fornero sono stati 604 mila a fine 2019 cui se ne sono aggiunti altri 170 mila nel 2020”

Dunque, il superamento di Quota 100 riguarderà diversi fattori.

Tra questi la messa in funzione e l’utilizzo dei cosiddetti fondi di solidarietà per i lavoratori con problemi di salute, familiari a carico da curare, lavori pesanti, in mobilità.

Questi fondi bilaterali “sono alimentati già oggi da una contribuzione intorno allo 0,32% della retribuzione lorda”

Pensione – Si pensa alla cosiddetta “quota 102”

Tra le soluzioni indicate c’è anche la cosiddetta Quota 102.

Si mantengono i requisiti per la pensione di vecchiaia con 67 anni di età adeguata alla aspettativa di vita e almeno 20 di contribuzione;

si potrebbe prevedere un pensionamento flessibile

Così una eventuale Quota 102 permetterebbe il pensionamento “a 64 anni di età anagrafica e 38 anni di contributi di cui non più di 2 anni figurativi.

Secondo quanto affermato da Brambilla, “la pensione anticipata dovrebbe essere resa stabile con 42 anni e 10 mesi per gli uomini, un anno in meno per le donne”

Questa dovrebbe inoltre essere “svincolata dalla aspettativa di vita ed eliminando qualsiasi divieto di cumulo tra lavoro e pensione e prevedendo altresì agevolazioni per le donne madri (ad esempio 8 mesi ogni figlio fino a massimo 24 mesi), per i caregiver (un anno) e per i precoci (maggiorando del 25% gli anni lavorati tra i 17 e i 19 annidi età)”

Infine, il superamento di Quota 100 dovrebbe prevedere una soluzione anche per i giovani cosiddetti “contributivi puri”.

Qui si tratta di tutti quelli che riceveranno una pensione commisurata ai contributi versati nella vita lavorativa. (SkyTg24)
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