L’Italia e l’ossessione riaperture. Il Piano ripartenza di Figliuolo è ancora lento

di Emanuele Castellano
1 mese fa
12 Aprile 2021

Ripartenza – Al momento non sarebbe prevista in settimana una riunione della cabina di regia, si dovrebbe tenere in quella successiva.

Si analizzeranno i dati che arriveranno venerdì e si aspetterà il ‘report’ successivo.

Ma è molto probabile, spiega una fonte di governo, che una vera ripartenza avverrà solo il 3 maggio, sulla falsa riga di quanto successo l’anno scorso anche se l’obiettivo a cui sta lavorando l’esecutivo e’ di inviare qualche segnale già dal 26 aprile.

Nel caso servirà comunque un provvedimento ad hoc, un dl non una semplice delibera.

Salvini è in pressing (“Dove possibile si riapra gia’ ora”), le Regioni faranno pervenire giovedì le proprie proposte.

L’ala rigorista invita ad evitare fughe in avanti, a non “bruciare – le parole del ministro Speranza – le tappe”.

Tra i parametri per le riaperture ci sarà anche quello legato alle percentuali delle vaccinazioni

E il criterio ribadito dal commissario all’Emergenza Figliuolo è quello di dare priorità alle categorie fragili e agli over 80.

Il metodo dunque è quello per fasce d’età, molte Regioni stanno terminando di vaccinare i più anziani e stanno procedendo comunque secondo un criterio anagrafico.

Criterio al quale si è sottratto Vincenzo De Luca che ha deciso di puntare sulle categorie economiche con AstraZeneca.

Una scelta condannata dagli altri presidenti di Regione, da Fedriga a Fontana, anche se con toni non ‘barricaderi’.

In realtà sotto traccia alcuni governatori non hanno gradito, tanto che una fonte rimanda all’articolo 650 del codice penale che prevede che venga punito “chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene”.

L’obiettivo comunque è quello di evitare di alzare lo scontro ma Figliuolo è stato netto, la necessità di attenersi al piano vaccinale non e’ una raccomandazione ma una direttiva alla quale si devono uniformare tutti, “nessuna deroga”.

Figliuolo intanto e’ stato nel pomeriggio a Palazzo Chigi. Il Cts ha preso tempo sul dossier legato agli Europei di calcio e oggi ha ricevuto le proposte del ministro dei Beni culturali Franceschini per consentire che la riapertura di teatri, cinema e sale da concerto.
Gia’ prevista nelle ‘Zone gialle’, possa avvenire con una maggiore presenza di pubblico.

Il tema delle riaperture è sul tavolo del Governo

La linea degli scienziati ma anche del presidente del Consiglio Draghi è quella di muoversi secondo i dati scientifici.

Solo quando saranno vaccinati gli over 80 e le categorie più fragili ci sarà un allentamento delle misure.

Il premier sta lavorando al Ministero delle finanze anche al nuovo scostamento di bilancio che sfiorera’ i 40 miliardi.

Si punta soprattutto a dare liquidità alle aziende e si accelera sul ‘Recovery’, giovedi’ alla conferenza unificata le Regioni interloquiranno con i ministri interessati (tra questi Colao e Cingolani) e non si esclude di costituire un fondo ad hoc per le opere escluse dal piano.

Anche con l’arrivo del vaccino Johnson & Johnson e le consegne anticipate di Pfizer non si riuscira’ ancora  raggiungere le 500 mila inoculazioni al giorno.

Ma invece ci si attesterà sulle 300 mila.
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