Covid, ad Ottaviano niente scuola in presenza : la nuova restrizione del sindaco

di Rosaria Claudia Romano
4 settimane fa
17 Aprile 2021

Nel comune di Ottaviano non si tornerà sui banchi di scuola. Ad annunciarlo il Sindaco del Comune di Ottaviano Luca Capasso.

ad Ottaviano niente scuola in presenza

Niente scuola in presenza nel Comune di Ottaviano. Lo ha annunciato il sindaco, Luca Capasso. La decisione è stata presa in considerazione del numero ancora elevato di positivi al Covid-19 nel Comune vesuviano.

Afferma il sindaco: “I casi positivi purtroppo sono ancora maggiore rispetto alla media regionale”.

L’ordinanza del Sindaco di Ottaviano

L’ordinanza del sindaco Capasso, con data di oggi, stabilisce che la didattica in presenza, a partire da lunedì, sia “unicamente per le scuole per l’ infanzia , frequentate da bambini fino a 6 anni, mentre “tutte le altre scuole , di ogni ordine e grado restano in dad”.

Dad Ottaviano – Una storia abbastanza particolare che proviene dal mondo della scuola. Una studentessa a 17 anni scopre di avere la leucemia.

Pur provata dalle chemioterapie frequenta le lezioni in Dad, al quarto anno di un istituto superiore di Ottaviano (Napoli), chiedendo però di non accendere la telecamera.

Ma il preside, nello scorso mese di febbraio, interviene durante la lezione e la rimprovera. L’episodio così, come spesso accade, finisce per vie legali.

La scuola (e non solo) è giusto che abbia regole uguali per tutti, ma deve esserci buonsenso

Episodio finito al centro – come racconta il quotidiano Metropolis – di un esposto dei familiari della ragazza al ministero dell’Istruzione e alla direzione scolastica regionale.

Secondo quanto raccontato nell’esposto dall’avvocato Maria Spina, che rappresenta la famiglia, il dirigente scolastico è intervenuto durante una lezione a distanza per verificare il corretto comportamento degli alunni.

Malgrado fosse informato della situazione di salute della 17enne, le ha chiesto di uscire dalla piattaforma perché le regole prevedono l’accensione della telecamera.

Il preside avrebbe poi dichiarato: “non so se sta a casa o va al bar”

“Io non posso sapere se lei attualmente si trova al bar o realmente a casa” sono le parole del preside citate dal legale.

“Il dirigente scolastico – scrive l’avvocato Maria Spina che sta seguendo il caso – ha disatteso le più elementari norme alla base della comunità scuola.

Comunità che prima di tutto ha il dovere dell’accoglienza e la funzione di sostenere un processo di adattamento della giovane alla nuova condizione di vita”.

L’esposto è stato inviato oltre un mese fa e finora non ha ricevuto risposta. Ovviamente la storia non finisce qui.
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