Sicilia, recuperate antiche anfore romane: la scoperta nei pressi di Mondello

di Emanuele Castellano
3 settimane fa
20 Aprile 2021

Sicilia – Tre anfore romane, sono state ritrovate nello specchio d’acqua antistante a Mondello, borgata marinara di Palermo.

Questo grazie all’attività di monitoraggio e vigilanza della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana.

Le anfore da una prima analisi, sono databili tra il I secolo a.C e il II secolo d.C , del tipo “Dressel 2/4” con bordo arrotondato ed anse bifide.

Esse si trovavano a circa cento metri di distanza dall’antico stabilimento balneare della borgata, a una profondità di dodici metri.

Le anfore, una bella scoperta per il mondo dell’archeologia subacquea

A ritrovarle Stefano Vinciguerra, coordinatore del gruppo subacqueo della SopMare, nel corso di un’immersione.

“È una stagione molto fortunata per l’archeologia subacquea – aggiunge l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà -.

Nell’arco di pochi mesi nelle acque della Sicilia sono stati recuperati, importanti reperti relativi a diversi periodi storici: dall’antichità alla prima metà del Novecento.

Appena dieci giorni fa, infatti, in acque siciliane, vicino Siracusa, un’altra squadra di persone ha individuato un aereo risalente alla seconda guerra mondiale.

I beni culturali e tutti i ritrovamenti sono di vitale importanza per questo paese

Un ambito, quello in cui opera la SopMare, di grande importanza per il governo regionale che sta dedicando sempre maggiore attenzione all’attività di ricerca e di valorizzazione del patrimonio sommerso, rafforzando le collaborazioni con organismi nazionali e internazionali.

Questo – aggiunge Samonà – ci consente di arricchire il bagaglio di conoscenze storiche sul Mediterraneo.

Ma oltre ciò, offrire, attraverso gli itinerari subacquei, un’opportunità unica di conoscere la Sicilia attraverso il mare e di trasmettere questa ricchezza culturale ai nostri giovani”.

“Il ritrovamento delle tre anfore nel golfo di Mondello – dice la soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni -, a conferma dello studio avviato da Sebastiano Tusa, testimonia che in questo specchio di mare sono conservate innumerevoli microstorie che attendono solo di essere portate alla luce.

La diacronia dei materiali provenienti dalle precedenti indagini in questo sito, conferma i continui naufragi in epoche diverse.

Conoscere meglio il mediterraneo e le sue ricchezze

Il rinvenimento è frutto della passione di validi collaboratori della SopMare, che hanno salvato da probabili depredazioni una testimonianza fondamentale della presenza di un relitto romano nel golfo di Mondello.

Intendiamo proseguire la ricognizione del sito e mettere in sicurezza eventuali ulteriori ritrovamenti.

La nostra attività, volta alla conoscenza, tutela e valorizzazione, ci aiuta a scoprire nuovi tasselli del grande mosaico della nostra storia”.
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