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Via Crucis del Covid. Le riflessioni del Papa e la visita ai poveri

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Via Crucis del Covid. Le riflessioni del Papa e la visita ai poveri

Per il secondo anno consecutivo la via Crucis si terrà sul sagrato di San Pietro per ragioni si sicurezza legate alla pandemia. La sofferenza dei malati colpiti dal virus corre nei pensieri di Papa Francesco.

Il rito della via crucis

Il rito del Venerdì Santo nel quale si ricorda la salita di Gesù al calvario, la sua morte in croce e la sua sepoltura, si è svolto sul sagrato della basilica Vaticana e non come tradizione al Colosseo. Quest’anno Papa Francesco ha affidato i testi delle meditazioni al gruppo scout Foligno I dell’Umbria e alla parrocchia romana Santi Martiri di Uganda.

Le Riflessioni e le meditazioni del Papa

“Dall’ambulanza sono scesi uomini che somigliavano ad astronauti, coperti da tute, guanti, mascherine e visiera, hanno portato via il nonno che da qualche giorno faticava a respirare. È stata l’ultima volta che ho visto il nonno, è morto pochi giorni dopo in ospedale, immagino soffrendo anche per la solitudine. Non ho potuto stargli vicino fisicamente, dirgli addio ed essergli di conforto. Ho pregato per lui ogni giorno, così ho potuto accompagnarlo in questo suo ultimo viaggio terreno”.

“Nell’ultimo anno – si legge nella meditazione della IX stazione – con la famiglia non abbiamo più fatto visita ai nonni; i miei genitori dicono che è pericoloso, potremmo farli ammalare di Covid.

Mi mancano! Così come mi mancano le amiche della pallavolo e gli scout. Spesso mi sento sola. Anche la scuola è chiusa, prima a volte ci andavo mal volentieri, ma ora vorrei solo tornare in classe per rivedere i compagni e le maestre. La tristezza della solitudine a volte diventa insopportabile, ci sentiamo ‘abbandonati’ da tutti, incapaci di sorridere ancora. Come Gesù ci troviamo accasciati al suolo”.

Il tema della Mafia

Nella meditazione della XII stazione: “Poco tempo fa, dopo aver trattato l’argomento in classe, ho scritto un tema sui bambini vittime di mafia.

Mi chiedo: come si possono compiere azioni così terribili? È giusto perdonare queste cose? E io, sarei in grado di farlo? Gesù, morendo sulla croce, ha donato a tutti la salvezza. Non è venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori che hanno l’umiltà e il coraggio di convertirsi”.

Papa – “Non dimentichiamo nessuno”

“Signore, rendici capaci di riconoscerti negli ultimi che incontriamo lungo la nostra strada; dacci il coraggio e la beatitudine di dare da mangiare a chi ha fame, da bere a chi ha sete, di accogliere chi è straniero, vestire chi è nudo e curare chi è malato, per incontrarti e accoglierti in ogni fratello e in ogni sorella”.

Nel venerdì santo, il Papa da spazio alle vaccinazioni

Nel giorno in cui la Chiesa cattolica ricorda la morte di Gesù, Papa Bergoglio ha voluto visitare lo spazio per le vaccinazioni allestito nell’atrio dell’Aula Paolo VI in Vaticano. Bergoglio ha voluto ringraziare i medici e gli infermieri presenti e ha seguito la procedura di preparazione delle dosi del vaccino.

Qui Bergoglio ha salutato alcuni dei 1200 poveri che ha voluto fossero vaccinati, tutti a spese della Santa Sede durante questa Settimana Santa. (IlFattoQuotidiano)
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