Stroncati in poche ore dal Covid. Prima il marito e poi la moglie: la tragedia a Pozzuoli

di Rosaria Claudia Romano
2 mesi fa
2 Maggio 2021

Ancora tante le vittime, non da meno è Pozzuoli che risente dei contagi da Covid 19. Negli ultimi giorni sono registrati anche decessi a distanza di poche ore. Una coppia di anziani di Monterusciello ci ha lasciati a distanza di qualche ora, positivi al Covid da 20 giorni.

Covid, uccide marito e moglie

I due sono risultati positivi circa 20 giorni fa e sono stati inutili i tentativi dei medici di curarli. Il virus ha prima ucciso il marito e solo qualche ora dopo la moglie.

Aumento dei contagi a Pozzuoli

Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, è stato informato dall’Asl Napoli 2 nord che tra marzo e aprile altre 16 persone, tutte di Pozzuoli, sono deceduto in seguito al contagio da Covid 19.

Il numero dei decessi in città a causa della pandemia si è aggravato in maniera esponenziale salendo a 72.

Covid, allerta contagi

Nella città di Pozzuoli resta alta l’allerta contagi. Solo nelle ultime 24 ore dai dati sono risultate positive al Covid altre 25 persone du 391 tamponi processati che portano, il totale di contagi, a 560. 4 di questi sono ospedalizzate e 556 sono in isolamento domiciliare.

In totale i contagi da Covid da inizio pandemia sono 5234, nelle ultime 24 ore, invece, ne sono guarite 29. (Fonte Ottopagine)

Nel frattempo a Napoli, niente miracolo di San Gennaro

Niente miracolo di San Gennaro. Tema la città di Napoli, ma l’arcivescovo avvisa i fedeli “Non cercate significati del miracolo”.

Il miracolo di San Gennaro

Non si ripete neppure il primo maggio. E’ la seconda volta consecutiva, dopo il 16 dicembre 2020. L’annuncio è stato dato al termine della celebrazione eucaristica celebrata in Duomo alla presenza di 200 persone.

Niente processione degli infrascati neppure quest’anno a causa delle restrizioni Covid.

San Gennaro – “Non cercare significati nel miracolo”

La teca con il sangue di San Gennaro è stata tirata fuori dalla cassaforte per la prima volta dal suo insediamento nell’Arcidiocesi di Napoli dall’arcivescovo Mimmo Battaglia, che, nel corso dell’omelia, ha messo in guardia i fedeli, esortandoli a non lasciarsi andare nel voler leggere nel miracolo buoni o cattivi auspici per la loro vita.

Dal 2 al 9 maggio, a partire dalle ore 9 fino alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19, i fedeli potranno recarsi in Cattedrale, all’altare maggiore, per pregare davanti alle reliquie e venerare il Santo patrono.
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