Caso Vannini, anche Martina è colpevole. Arriva la decisione della Cassazione: “Giustizia è fatta”. Tutti i Ciontoli in carcere

di Irene Viturri
2 settimane fa
3 Maggio 2021

Caso Vannini, dopo sei anni da quella triste notte, finalmente giustizia è fatta. Confermate le condanne per l’Omicidio di Marco Vannini.

I giudici della V sezione penale della Cassazione hanno respinto i ricorsi dei difensori di Antonio Ciontoli, della moglie Maria Pezzilli, e dei figli Federico e Martina. Il capo famiglia dovrà scontare 14 anni di carcere. Gli altri 9 anni e 4 mesi.

Vannini – Per i giudici fu Omicidio volontario

I fatti risalgono al 18 maggio 2015. La vittima venne portata presso il punto di primo soccorso di Ladispoli a notte fonda, quasi due ore dopo essere stato colpito da un colpo di pistola sparato dall’arma che Ciontoli teneva in casa.

Le sue condizioni erano ormai disperate

Il proiettile, partito dalla pistola di Ciontoli mentre Marco, fidanzato di Martina, era ospite in casa, aveva provocato gravi ferite interne.

Dopo il ferimento, i Ciontoli non fecero nulla per salvarlo

Il ventenne urlava, preso dal panico per il dolore, ma ai soccorritori, loro dissero una serie di bugie: che Marco era scivolato, poi che aveva avuto un attacco di panico dopo uno scherzo, che si era ferito con un pettine.

Antonio Ciontoli

Ammise che il ragazzo era stato colpito, per errore, da un proiettile, solo davanti al medico di turno: dallo sparo erano passate quasi due ore, la ferita che aveva sotto l’ascella destra, a prima vista non lasciava pensare a un colpo di arma da fuoco, ma gli aveva fatto perdere oltre due litri di sangue.

Il proiettile aveva ferito gravemente il cuore e i polmoni, ma se fosse stato trasportato subito in ospedale, è emerso dalle perizie effettuate durante il procedimento, si sarebbe salvato.

“In questi anni come comunità non ci siamo dati pace alla ricerca non del colpevole ma di una giustizia per una tragedia che ha segnato l’Italia intera, proprio per la maniera in cui si è consumata. Da uomo delle Istituzioni oggi per me questa sentenza conferma che la giustizia puó e deve sempre trionfare.

Resterà per sempre il dolore e la nostra vicinanza alla famiglia di Marco che in questi anni, con una dignità straordinaria hanno atteso con rispetto tutto l’iter giudiziario” conclude il sindaco Pascucci.

Applausi e striscioni con foto di Marco Vannini

Anche fuori dalla Cassazione dove si sono radunate decine di persone in sostegno alla famiglia del 21enne ucciso da un colpo di pistola nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015.

“Finalmente giustizia è fatta”. Così i genitori di Marco Vannini hanno detto dopo la sentenza di condanna definitiva della Cassazione nei confronti della famiglia Ciontoli.

La signora Marina e papà Valerio si sono abbracciati con altri parenti e amici presenti. “Tante sono state le lacrime versate in questi anni”, ha detto uno degli amici.
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