Sostegni bis, dalla prima casa allo smart working: le novità del decreto

di Rosaria Claudia Romano
2 mesi fa
5 Maggio 2021

E’ in arrivo una nuova tranche di aiuti a fondo perduto a imprese e famiglie colpite dall’emergenza da Covid 19. Misure allo scopo di incentivare le ricapitalizzazione delle Pmi La bozza del decreto Sostegni è molto ricca di contenuti; contenuti che il Governo vuole portare in Consiglio dei ministri entro venerdì 7 maggio.

Sostegni, Prima casa e bollo per gli under 36

I giovani under 36 che prendono la decisione di acquistare la loro prima casa, potrebbero beneficiare dell’esenzione dell’imposta di registro, di quelle ipotecaria e di quella catastale. L’esenzione non si applica, tuttavia, in caso di acquisto di Abitazioni signorili (A1), ville (A8) e Castelli (A9).

Sostegni, anche lo smart working

La disciplina semplificata “emergenziale” per il ricorso allo smart working sarà prorogata fino alla fine di settembre. I datori di lavoro privati potranno in tal modo continuare a utilizzare il lavoro da remoto, senza dover ricorrere agli accordi individuali con i lavorator. Lo slittamento

della disciplina è contenuto nella bozza del decreto Sostegni bis, l’orientamento del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, è proprio quello di introdurre tale proroga in un emendamento del governo, in sede di governo e con la conversione del decreto 52.

Niente ticket

Saranno stanziati anche 49 milioni per esentare per circa due anni visite ed esami dal pagamento ticket per quei pazienti che hanno contratto il covid in maniera severa.

Viene inoltre prorogato il piano di 500 milioni per abbattere le liste d’attesa e 100 milioni per acquistare prestazioni dai privati.

Sostegni, start up: stop a tasse

Chi investe sulle start up e Pmi innovative non pagherà almeno fino al 2025 l’imposta sui capital gains del 26%. Il beneficio viene garantito solo qualora gli utili siano reinvestiti in queste attività e detenuti per almeno tre anni.

Credito d’imposta chi ricapitalizza

La bozza di decreto Sostegni bis dovrebbe potenziare anche le deduzioni per le imprese che fanno aumenti di capitale entro i 10 milioni di euro.

Fondi per vaccini e farmaci

Per consentire il proseguimento della campagna vaccinale si è pensato di stanziare una spesa di 16,5 miliardi al fine di garantire l’autonomia produttiva di anticorpi, vaccini e specifici antidoti per il bioterrorismo. L’obiettivo è realizzare un reparto di infialamento dei farmaci nello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

E’ inoltre previsto un fondo da 61 milioni di euro per risarcire le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, dei costi sostenuti per i tamponi. Uno strumento necessario a permettere lo svolgimento delle competizioni.

Tamponi, stanziati 10 milioni alla Serie A

10 milioni sono destinati ai 20 club di calcio di serie A, per il risarcimento dei costi dei tamponi. (Fonte ilSole24ore)
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