Campania nella morsa Covid. Più di 1000 i contagi: il bollettino del 9 maggio

di Rosaria Claudia Romano
2 mesi fa
9 Maggio 2021

Come di consueto giunge il bollettino dell’Unità di Crisi della Regione Campania. I positivi del 1.233 su 18.199 tamponi processati

Bollettino del 9 maggio 2021

Positivi del giorno: 1.233 (*)
di cui
Asintomatici: 803 (*)
Sintomatici: 430 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari

Tamponi molecolari del giorno: 18.199
Tamponi antigenici del giorno: 6.408

Bollettino, deceduti e guariti

?Deceduti: 10 (**)?
Totale deceduti: 6.636

Guariti: 1.616
Totale guariti: 312.137

** 10 deceduti nelle ultime 48 ore.

Posti letto

?Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 119
I Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.348

*** Posti letto Covid e Offerta privata.

In Campania

In diretta a “Mezz’ora in più” su Rai 3, il Governatore della Campania Vincenzo De Luca sottolinea come dopo Capri di andrà avanti con Costiera Sorrentina e Amalfitana.

Le isole di De Luca

“Le isole Covid-free? Abbiamo preso una decisione di buon senso, di tutela sanitaria delle isole, che sono territori più a rischio, ma abbiamo fatto anche una valutazione relativa al comparto economico, quello turistico-alberghiero. Era chiaro che se saltava maggio, saltava la stagione estiva. E dunque, al di là degli orientamenti del governo e del Commissario all’emergenza Covid, abbiamo ritenuto di andare avanti sulla nostra scelta, e cioè immunizzare le isole”.

Dice così, il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, a ‘Mezz’ora in Più’ su Rai3. “Ovviamente sappiamo che Capri è un brand mondiale, e dunque era indispensabile dare una accelerata straordinaria – aggiunge -. Adesso proseguiremo nella Costiera Sorrentina, Amalfitana, Cilentana, Campi Flegrei, vogliamo fare una cosa ragionevole”.

De Luca, dosi in meno per la Campania

“A gennaio abbiamo deciso tutti insieme come Regioni di inviare più dosi in quelle con una popolazione più anziana, con l’intesa che ad aprile si recuperassero le dosi in men. Il generale Figliuolo poi, insediandosi, ha detto “un cittadino un vaccino”. Ma questo criterio non e’ stato seguito. Ad aprile non abbiamo recuperato le 200mila dosi.
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