Perché il nuovo acquario di Napoli è un posto assolutamente da visitare

di Emanuele Castellano
2 settimane fa
9 Giugno 2021

Nuovo acquario di Napoli – Ha inaugurato soltanto ieri ma è già una piccola meraviglia del territorio, il restaurato acquario di Napoli.

Esso è stato presentato e restituito alla cittadinanza dopo anni di lavori, riaprendo le sue porte ai diversi tipi di pubblico.

La stazione zoologica Anton Dohrn è veramente incredibile ed è subito corsa alla prenotazione per accedervi.

La grande struttura costruita nel 1874, conosciuta in città semplicemente come “l’acquario”, è uno dei piu’ antichi al mondo con la sua inconfondibile architettura.

La sua riapertura al pubblico dopo tre anni di lavori ha fatto esultare tante persone in città che aspettavano da tempo.

Il nuovo acquario rinasce con l’intervento piu’ importante dei suoi quasi 150 anni di storia

Strutturato in 19 vasche, l’Aquarium conta circa 200 specie animali e vegetali distribuite in 9 diversi habitat diversi.

Essi rappresentano e ricostruiscono gli ambienti del Mediterraneo, dai primi metri di profondità sino agli ambienti più inaccessibili.

Sono incluse vasche con pesci tropicali che simboleggiano i cambiamenti in corso nel mediterraneo.

Mare sempre piu’ popolato da specie che stanno entrando dal Mar Rosso e altri ambienti tropicali.

Contiene complessivi 180 metri cubi di acqua. L’ Aquarium si sviluppa complessivamente su 507 metri quadrati.

Il suo punto di forza sta nel gran mix di tecnologia, ambiente, archeologia e arte

Antichità come i reperti di archeologia subacquea concessi in affidamento dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli.

In particolare anfore vinarie e olearie di epoca romana che richiamano fortemente il parco archeologico sommerso di Baia.

Le nuove tecnologie hanno interessato le vasche e tutta l’area centrale della Stazione Zoologica dal grande salone espositivo, agli ambienti retro-vasca.

Un lavoro profondo e complesso effettuato anche grazie ai fondi del Ministero dell’Università e della Ricerca.

Alla sua inaugurazione presenti diversi rappresentanti dello Stato come Fico, De Luca e De Magistris

Importante anche l’intervento dell’Accademia di Belle Arti di Napoli grazie al progetto ideato e curato dalla Scuola di Design della Comunicazione.

Nove gli ambienti principali del rinnovato acquario; alcune vasche sono state dedicate a temi specifici.

Tante le rarità marine tra calamari, invertebrati e specie che vivono in profondità

“I lavori sono durati circa 3 anni per ristrutturare la parte edile abbiamo dovuto rifare tutta la parte strutturale con 5 colonne portanti;

negli ultimi 2 anni abbiamo lavorato sulle vasche e negli ultimi 6 mesi le abbiamo popolate.

L’acquario è un macrorganismo vivo, crescerà ancora ogni mese da qui a Natale apriremo nuove vasche.”

Così Roberto Danovaro, presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn.

“Sarà qualcosa di bello da vedere. Oggi per me è un giorno molto significativo” – queste le parole del Presidente della Camera Roberto Fico

“Possiamo dire di aver restituito alla città un posto straordinario, che è una parte della storia della città e cuore pulsante della ricerca sul mare”. continua il presidente della camera dei deputati.

Soddisfatto anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris: “E’ un segnale forte per tutto il Mediterraneo, Napoli si candida ad essere città della biodiversità”.

“Anton Dohrn scelse Napoli per l’acquario in quanto grande capitale europea, ma anche città turistica.

Quello che deve essere anche in futuro”. conclude con una riflessione di Gaetano Manfredi, ex Ministro e rettore della Federico II di Napoli, oggi candidato Sindaco.
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