Turismo: tornano lentamente gli stranieri in Italia. Mancano però accordi UE sul Green Pass

di Emanuele Castellano
1 settimana fa
11 Giugno 2021

Turismo – E’ vero che sono ancora tanti gli ostacoli e regole ancora da definire per il turismo, ma questo settore pian piano sembra vedere la luce in fondo al tunnel.

Si deve sottolineare che in Italia il settore vale oltre il 13% del Pil e che a causa del Covid le imprese turistiche hanno subito la loro crisi più devastante di sempre.

Al momento c’è comunque tanta speranza e voglia di ripartire rimarcata da governatori, assessori e esponenti delle associazioni che hanno partecipato numerosi al Forum ANSA ‘Riparte il turismo, riparte l’Italia’.

Quest’ultimo aperto dal presidente Giulio Anselmi e condotto dal direttore Luigi Contu. 

Qui è stata annunciata anche la creazione di un nuovo notiziario che la stessa ANSA dedicherà specificatamente al turismo.

Presente anche l’attuale ministro Massimo Garavaglia che ha parlato di tante tematiche diverse.

Massimo Garavaglia ha affrontato i temi piu’ delicati e decisivi per la ripartenza del settore dal Green Pass al ritorno degli stranieri

“La situazione sarà in miglioramento, soprattutto perché riprendono i servizi, e quindi riprende anche il turismo.

Ci vorrà un po’ di tempo per tornare ai dati 2019, ma ci sono due dati positivi.

Una novità è il vaccino, che ci consente di riaprire e non chiudere piu’ a settembre, la seconda novità e’ che tornano i flussi di stranieri;

anche se non al 100% e con un ritorno piu’ diluito nel tempo”.

Riguardo a questo il ministro parla del Green Pass ma mancano ancora degli accordi bilaterali sul turismo con gli altri Stati dell’UE

Inoltre il ministro Garavaglia torna a ribadire che è più importante che le imprese tornino a fatturare rispetto alla ricezione passiva di sostegni, che sono comunque importanti.

“Sono gli operatori  che fanno il Pil, il governo fa le regole, può mettere gli operatori nelle condizioni migliori.

La prima cosa è organizzarsi, già aver fatto il ministero del Turismo è importante.

L’altro aspetto è tornare a investire e lo facciamo con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (pnrr).

Poi serve un sano rapporto con le regioni per spingere il marchio italiano nel mondo”.

Essenziale per il futuro secondo il ministro anche la rivoluzione digitale, presa ancora sottogamba in Italia.

“Bisogna far conoscere ha aggiunto – le singole realtà, cosa che non e’ affatto scontata.

C’e’ una scarsa conoscenza delle varie realta’ italiane e il digitale e’ fondamentale”.

C’è sicuramente grande voglia di fare vacanze in Italia, anche per gli stessi Italiani che scalpitano all’idea.

Di questo parla il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca che però precisa: “La ripresa e’ lenta, soprattutto per le destinazioni internazionali”.

E ricorda l’enorme sofferenza delle città d’arte facendo l’esempio di Roma: “In questi giorni c’e’ un’occupazione delle camere sul 15%, nel 2019 superava l’80%”.

Secondo Bocca c’e’ ancora una grande confusione nelle regole che di fatto frena gli stranieri: “Gli americani hanno difficolta’ a venire in Italia per un problema di collegamenti aerei, e ci vorranno mesi per tornare a regime, ma anche per una grandissima confusione nelle regole.

Prima è stato detto che chi è vaccinato può venire in Italia, poi è arrivata un’ordinanza di Speranza che obbliga anche chi e’ vaccinato al tampone.

Per le repubbliche ex sovietiche c’è obbligo di quarantena, cosa che non esiste in altri paesi concorrenti. Non possiamo partire con la zavorra”.
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