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Cicciano, estorsione aggravata ai danni di un commerciante. Due arresti nel Napoletano

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Napoli, insiste per vedere il figlio ma il compagno della ex lo insegue e poi gli spara in strada

CICCIANO. Estorsione aggravata ai danni di un commerciante. E’ questa l’accusa secondo la quale i carabinieri della compagnia di Nola (Na) hanno eseguito l’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, nei confronti di un 50enne e un 37enne, entrambi di Cicciano (Na). I due sono gravemente indiziati, a vario titolo, di estorsione e tentata estorsione aggravate dal metodo mafioso.

Il provvedimento e’ stato emesso dal gip di Napoli su richiesta della Dda partenopea. Le indagini, condotte dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Nola, hanno consentito di accertare che i due, tra il 2018 e il 2019, in qualita’ di appartenenti al clan camorristico Nino con base a Cicciano, hanno avanzato reiterate richieste estorsive ai danni di un commerciante di Camposano (Na) facendosi consegnare la somma di 400 euro, minacciandolo di causare l’interruzione della propria attivita’ lavorativa.

Le altre notizie di cronaca: Bergamo, bambina di 2 anni cade in piscina e finisce sott’acqua. E’ in gravi condizioni

GHISALBA (BERGAMO). Tragedia in mattinata a Ghisalba, in provincia di Bergamo. Una bimba di soli due anni è caduta in una vasca ed è finita sott’acqua.

Un incidente sulla cui dinamica adesso indagheranno le forze dell’ordine. Attorno alle 10.45, come riporta l’Azienda regionale emergenza urgenza, la bambina, forse eludendo la sorveglianza dei genitori e di altri adulti, è finita nella vasca rimanendo poi sott’acqua per alcuni istanti.

Il dramma si è verificato nell’impianto che si trova in via Aldo Moro, una piscina pubblica gestita da una società privata.

Sul posto sono arrivate due ambulanze e un’automedica in codice rosso. Stando a quanto riporta la testata locale online “Prima Bergamo”, i soccorritori hanno stabilizzato la bimba, che nel frattempo era stata recuperata dall’acqua e portata a bordo piscina.

La piccola è stata poi caricata su un’ambulanza che si è diretta in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Non è il primo caso di un dramma estivo di questa portata.

E’ per questo che al momento le forze dell’ordine seguono tutte le piste possibili per chiarire se erano rispettate tutte le normative ed accertare i responsabili del caso.
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