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Incendi, Unione comuni montani: “Nemmeno un euro per i boschi nel PNRR”

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Sta tenendo banco in Italia la questione legata agli incendi boschivi, visto anche il caso della Sardegna (ma non solo).

Di questo ha parlato Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, “Unione Nazionali Comuni comunità enti montani” che spiega:

“Ho letto negli ultimi due giorni molti commenti sull’incendio gravissimo che ha devastato migliaia di ettari in Sardegna.

E alcuni fanno riferimento alla necessità di risorse per i rimboschimenti da prendere nel PNRR.

Le chiede anche il Presidente della Regione. Eppure, sul Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, per le foreste non vi è un euro.

Vi sono solo 140 milioni di euro per le ‘green communities’ che abbiamo ottenuto con fortissimo impegno e mobilitazione di Uncem.

Ma per le foreste non vi è un euro. Nonostante tutta la determinazione nella richiesta di Uncem, Crea, Conaf, Pefc, Fsc, Fiper, Legambiente, Symbola, Aiel, e anche della Direzione foreste del Mipaaf. Tutto e’ saltato in qualche passaggio tra marzo e aprile.

Nelle prime versioni del Piano, delle risorse per le politiche forestali erano previste.

Ora, per un terzo della superficie del Paese, 11 milioni di ettari di Italia, per quelle foreste che soffronto per incendi, devastazioni dei cambiamenti climatici, come Vaia e altri fenomeni atmosferici gravi, non vi e’ un euro”.

Incendi – Davvero molto critico nei confronti del governo e del Piano di Ripresa e Resilienza proposto il presidente di

“E questo Paese negli ultimi due anni, al netto delle risorse economiche dei Programmi di Sviluppo rurale;

sempre troppo poche e schiacciate dall’agricoltura, ha messo solo 7 milioni di euro in due anni per le politiche forestali.

Una situazione assurda e non degna di un Paese fatto di boschi come e’ l’Italia.

Fragili e da sostenere con opportune politiche pubbliche volte alla gestione, alla conservazione, alla protezione, alla gestione, alla certificazione.

Non tutti devono essere rimboschimenti, dopo gli incendi, sia chiaro, tantopiu’ in Sardegna. Dove vi era bosco di invasione, si ritorni al prato-pascolo.

Si faccia una seria pianificazione territoriale, a prova di futuro. Ma si cambi rotta.

Quelli della Sardegna, come molti altri roghi di queste ore, insegnano che l’Italia deve cambiare passo.

Perche’ per le foreste abbiamo la miglior legge d’Europa, del 2018.

Ma deve essere finanziata attuando appunto il Testo unico forestale e la relativa Strategia forestale nazionale che deve essere al piu’ presto approvata.

Non si perda tempo. Uncem chiede da tempo 100 milioni di euro l’anno, nelle leggi di bilancio, per le foreste.

Facciamo nella finanziaria 2022 un pezzo di quello che non e’ stato fatto nel PNRR. Non abbiamo altro tempo da perdere”.

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