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Reddito di cittadinanza, ad agosto aumenta l’accredito: più soldi per i beneficiari. Ecco a chi spetteranno

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reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza, aumenti in arrivo per il mese di agosto grazie all’effetto dell’assegno temporaneo. Con il decreto del 30 aprile 2021 convertito in legge dal ministero del Lavoro: cambiano le modalità di erogazione degli importi.

A riportare la notizia è Trend Online. A partire dal mese di luglio 2021 tutte le famiglie beneficiarie del reddito di cittadinanza hanno potuto richiedere il nuovo assegno temporaneo, la misura ponte in attesa del bonus figli universale.

L’assegno sarà corrisposto a tutti i nuclei con reddito non superiore a 50.000 euro e che siano residenti in Italia.

L’importo medio per ciascun figlio è di 167,50 euro per il primo e il secondo, mentre dal terzo in avanti sono previste maggiorazioni. Importi aumentati anche per i figli disabili. Le domande si raccolgono fino al 30 settembre 2021 sul sito dell’Inps, ma attenzione: i percettori del RdC non dovranno presentare alcuna domanda.

Reddito di cittadinanza: quali modifiche sono in arrivo?

Non sono ancora stati resi noti i piani di azione del Governo nell’attuazione di alcune modifiche al RdC, ma il ministro del Lavoro ha già anticipato qualche notizia. In una sua intervista per Il Foglio, Andreao Orlando ha evidenziato ben tre margini di azione sulla misura:

•semplificazione dei PUC (Progetti utili alla collettività);
modificare e migliorare i centri per l’impiego;
implementare l’istruzione di base per accrescere le conoscenze e le competenze dei cittadini.
Inoltre, un’altra novità particolarmente importante è la figura del Navigator, colui che ha permesso a moltissimi cittadini di ottenere un posto di lavoro grazie al RdC. Purtroppo, per i Navigator i giorni sono contati: non si esclude un licenziamento entro il 2022, visto che già dalla fine del 2021 potrebbero non ottenere una proroga del contratto.

Ma per il Ministro Orlando le priorità ad oggi sono due: anzitutto, superare il blocco dei licenziamenti andando a preservare i posti di lavoro, mentre in secondo luogo occorre avviare un’ampia riforma degli ammortizzatori sociali (sulla quale il Governo è già al lavoro). Fonte: Trend Online
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