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Confcommercio, le spese obbligate di casa “mangiano” mezzo stipendio

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Nel 2020 la crisi da Covid ha inciso pesantemente sui bilanci familiari e sulle spese di casa comprimendo i consumi, con i servizi scesi al 15,6% del totale.

Parliamo del minimo dal 1995; aumentano così le spese obbligate arrivate a circa 7.168 euro annue pro capite.

Nel 2021, nonostante il parziale recupero dei consumi in alcuni segmenti nei primi mesi, le spese obbligate si confermano la principale voce di spesa dei consumatori

Tra queste spese sono quelle legate alla casa ad incidere maggiormente arrivando a “mangiarsi” la metà degli stipendi italiani

Tra affitti, manutenzioni, bollette, e smaltimento rifiuti quasi 4.074 eurodi pro capite medio, la cifra piu’ alta mai raggiunta dal 1995.

All’interno dei consumi commercializzabili invece  la componente principale è rappresentata dai beni con una quota sul totale consumi pari al 40,3%.

Mentre recuperano i servizi passando dal 15,6% del 2020 al 16,9%, stessa quota di spesa destinata agli alimentari.

Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono da un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sulle spese obbligate delle famiglie tra il 1995 e il 2020.

L’aggiornamento al 2021 della scomposizione dei consumi delle famiglie tra spese obbligate e commercializzabili è largamente influenzato da quanto accaduto nell’ultimo anno e mezzo.

La crisi del 2020 ha forzatamente compresso le spese determinate dai gusti e dai desideri delle famiglie interrompendo, allo stesso tempo, la lunga fase di terziarizzazione dei consumi.

Gran parte dei consumi che le famiglie sono state costrette a rinunciare rientrano, infatti, nei servizi commercializzabili

Servizi che dopo aver conosciuto una progressiva e significativa crescita hanno rappresentato solo il 15,6% della spesa delle famiglie, valore nettamente inferiore anche a quanto registrato nel 1995.

Da questi servizi passa la maggior parte dei consumi su cui le famiglie e gli individui costruiscono il proprio senso del benessere economico.

Per contro le esigenze, anche lavorative, hanno portato ad un aumento della quota di spese destinata all’abitazione.

Un elemento quest’ultimo che ha contribuito ad un innalzamento significativo dell’incidenza delle spese obbligate.

Insomma gli italiani vedono calare il loro potere d’acquisto principalmente per le spese obbligate dovute al possesso di una casa propria o in affitto.
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