Connect with us

lifestyle

La metà degli alberghi di Roma sono chiusi, 6mila posti a rischio. L’allarme di Assohotel

Pubblicato

il

Il 50% degli alberghi a Roma sono oggi chiusi con 6 mila posti di lavoro a rischio, nella capitale le presenze turistiche non superano il 30%

E’ il grido d’allarme, lanciato da Francesco Gatti, presidente di Assohotel di Confesercenti Roma sulla situazione alberghiera nella Capitale.

“Un bilancio con aspetti drammatici, a 18 mesi dal primo lockdown per il Covid mentre il governo ha detto stop a ogni forma di sostegno.

I numeri sono ancora pesantemente negativi, al di là delle dichiarazioni di maniera che spargono ottimismo negando una realtà che appare evidente a tutti”.

Le città d’arte avevano rappresentato nel 2019 oltre il 40 per cento delle presenze turistiche, al contrario delle località stagionali di mare e di montagna

Invece ora ci sono perdite fino al 90 per cento con un recupero che non supera il 30 per cento delle presenze avute nel 2019.

“Solo Roma segna circa 600 hotel chiusi e con la prossima fine della cassa integrazione si metteranno a grave rischio tra i 4 mila e i 6 mila posti di lavoro”.

Secondo il presidente di Assohotel Roma le responsabilità di questa situazione sono da annoverare tanto al governo, quanto agli enti locali.

“Il governo ha pensato di esaurire ogni forma di sostegno immaginando, probabilmente, che l’emergenza sia superata.”

La Regione, e’ la grande assente nel formulare una incisiva strategia di ripresa con una riforma del settore impostata e ferma, scritta senza il preventivo contributo degli interessati.

Il Comune di Roma ha usato aziende di tutta la filiera come un bancomat prelevando imposte e tasse fuori mercato per servizi non resi.

Questo senza nessuna preoccupazione di garantire competitività verso i nostri concorrenti europei”.

Sulla situazione Alberghi a Roma, interviene il presidente di Assohotel Roma, Francesco Gatti che dice

“Non ci si può perdere con notizie forzatamente ottimistiche o con stucchevoli polemiche sul green pass;

soprattutto per un settore che rappresenta un comparto industriale ben strutturato.

Presente internazionalmente con un sistema commerciale articolato e con una tradizione dell’accoglienza di qualita’, riconosciuta nel mondo.

tale da garantire a tutto il Paese importanti risultati economici, che hanno rappresentato il 15 per cento del Pil.”

Non c’e’ piu’ tempo non si puo’ affidare alla buona stella di qualche imprenditore il futuro di un settore strategico della nostra economia.

Se si vuole davvero salvare questo importante comparto sono necessari subito investimenti programmati e riforme strutturali.

che possano garantire il prosieguo e lo sviluppo in concorrenza ed equilibrio con i mercati internazionali con interventi sul Turismo, sulle proposte culturali, sulla convegnistica, sull’enogastronomia, sulle sinergie di filiera e sulla competitivita’.

Il nostro settore – conclude Gatti – e’ impegnato con tutte le sue forse alla ricerca di una rapida ripresa e resta a disposizione per confronti costruttivi”.

Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it
Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo
Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo

Clicca per Commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

Attualità

Camorra

Ambiente

Cronaca

Cultura

Advertisement

© 41esimoparallelo.it All Right Reserved. Cassio Group S.r.l. C.F. e P.IVA 09700041214 41esimoparallelo.it - Testata regolarmente registrata presso il Tribunale di Napoli con n. 1347/21 del 05/03/2021. Sede legale: Via Santa Maria del Pianto Torre 1, 80143 Napoli (NA)