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Martano, partorisce una bambina in casa, tenta di uccidere la figlia con un coltella poi l’abbandona in giardino

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Monza

MARTANO. Una tragedia, un dramma che ha sconvolto l’intera comunità di Matano in provincia di Lecce. Una donna partorisce in casa e poi tenta di uccidere la neonata: è accaduto a Martano, in provincia di Lecce.

I fatti a Martano

Risalgono allo scorso 23 luglio quando la donna, una giovane di 34 anni, nella propria casa ha dato alla luce una bimba e poi ha, secondo l’accusa, tentato di ammazzarla con un coltello, per poi abbandonarla nel giardino di casa.

I soccorsi a Martano

Dopo il parto il marito ha chiamato il 118. Come riporta blitzquotidiano, quando i sanitari sono arrivati hanno trovato la neonata con alcuni tagli sul corpo, tagli che la madre non ha saputo giustificare.

Ha detto poi di non sapere di essere incinta. Anche il marito ha riferito di non essersi accorto che lo fosse.

Secondo gli inquirenti, la donna dopo il parto avrebbe posto in essere “atti diretti in modo non equivoco a provocare la morte” della bambina “per poi successivamente abbandonarla nel giardino dell’abitazione, non riuscendo nell’intento per cause indipendenti dalla sua volontà”.

L’arresto della donna e il precedente

La donna è stata arrestata dai carabinieri e portata in una struttura terapeutica della provincia di Brindisi. La bimba è stata ricoverata all’ospedale Vito Fazzi di Lecce con un forte stato di ipotermia, ma adesso sta bene. (Blitzquotidiano)

Muore folgorata nella vasca da bagno, morta ragazzina di 12 anni: il telefono in carica le è caduto in acqua

Morta fulminata nella vasca da bagno a causa dello smartphone caduto in acqua. Kseniya, 12enne russa, è morta sul colpo. La madre ha raccontato alla polizia che sua figlia aveva deciso di farsi il bagno dopo la lezione di basket.

Stava ascoltando la musica quando il suo cellulare si è scaricato. A quel punto, dopo averlo messo in carica, il telefono è caduto in acqua.

Sua madre che era in cucina stava preparando la cena. Preoccupata dal silenzio di Kseniya è andata in bagno e ha trovato la figlia morta in bagno con la testa sotto l’acqua. Il telefono galleggiava nella vasca da bagno.

Casi simili non sono purtroppo così rari e si registrano pressoché ovunque. Risale a meno di un anno fa la notizia proveniente dalla Russia di una quattordicenne morta per aver fatto il bagno con il cellulare in carica. Quando era arrivato il momento di farsi il bagno nella vasca di casa e si era accorta che il telefono era scarico ha cercato in tutti i modi di usarlo comunque attaccando il caricabatterie ad una prolunga.Una mossa fatale. Fonte: Caffeina Magazine
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