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Torre Annunziata, papà Maurizio ucciso per un parcheggio, uno degli arrestati torna a casa: festa sui social tra selfie e cuori

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Torre Annunziata

TORRE ANNUNZIATA. Maurizio Cerrato ucciso, freddato per un parcheggio lo scorso 19 aprile. Aveva 61 anni, era andato a soccorrere la figlia alla quale avevano squarciato una ruota della macchina. E poi aveva spostato una sedia per parcheggiare in strada.

In breve tempo Cerrato fu circondato

Malmenato e infine colpito a morte con un coltello da cucina: sul posto c’erano Giorgio Scaramella, che ‘rivendicava’ il parcheggio, il fratello Domenico, Antonio Cirillo e il padre Francesco.

Oggi uno degli arrestati torna a casa. di Francesco Cirillo, 67enne pluripregiudicato di Torre Annunziata, padre di uno dei presunti killer di Maurizio Cerrato: a Cirillo sono stati concessi gli arresti domiciliari, e tra selfie e messaggi di auguri sono scattati i festeggiamenti, con tanto di cuoricini.

Torre Annunziata – I fatti

Come riporta Leggo e scrive Dario Sautto sul quotidiano Il Mattino, Cirillo, confessò di essere stato sul luogo dell’omicidio accanto al figlio Antonio, 32enne ora in carcere, ma di non aver partecipato attivamente all’aggressione, rivelatasi poi mortale.

La testimonianza di Cerillo

Ha spinto i giudici a riqualificare le accuse in concorso anomalo in omicidio volontario: l’uomo, che nella sua vita ha trascorso quasi 40 anni in carcere per vari reati, è ora da due giorni ai domiciliari.

«Mi mancavi da morire, bentornato amore mio, ti amo papà», scrive la figlia su Facebook a corredo di un selfie col papà: sotto, decine di commenti, da «auguri zio Ciccio, bentornato a casa» a «mi fa tanto piacere», a «fratello bentornato, sei la mia vita» scritto dalla sorella.

La rabbia della vedova: «Potreste incontrarlo voi per strada»

Messaggi che fanno infuriare la famiglia della vittima, scrive Il Mattino: «Maurizio non c’è più – dice Tania Sorrentino, vedova di Maurizio Cerrato – mentre lui è tornato comodamente a casa nel suo letto. Sappiate voi che non siete intervenuti, che avete cancellato i video, che per paura avete nascosto la testa nella sabbia. Io non ve lo auguro, ma i vostri figli e i vostri mariti potrebbero incontrarlo per strada, come è successo a noi. Purtroppo solo allora capirete che il vostro silenzio ha avuto un prezzo troppo alto». (Leggo)
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