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Denise, sviluppi clamorosi e un documento esclusivo: spunta una nuova “pista tunisina”. Pm: “Rischio inquinamento indagini”

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Denise

Denise Pipitone. Torna alla ribalta nuovamente ilacso della piccola di Mazara. Mentre sul fronte processuale la procura di Marsala chiede l’archiviazione dei due indagati (Anna Corona e Giuseppe Della Chiave) per la scomparsa, 17 anni fa, della piccola Denise Pipitone, sul fronte delle ricerche si susseguono falsi avvistamenti ed emerge la controversa “pista tunisina”.

A parlare di una bambina partita in nave per la Tunisia nei giorni seguenti la scomparsa di Denise e registrata con un nome falso, come riporta Il Giorno, è Maria Angioni. L’ex pm che seguì le ricerche della piccola e ora è indagata per alcune dichiarazioni che non hanno trovato riscontro nei fatti.

Intervenendo a Storie Italiane, su Rai 1

La Angioni si è giustificata: “Sono stata un po’ ingenua e non sono una mitomane, volevo essere d’aiuto”.

Il magistrato con un documento esclusivo dimostra una tratta di un traghetto diretto in Tunisia dove si sarebbe imbarcata una minore non registrata tra i passeggeri.

“Mi sono quasi spaventata quando mi sono resa conto che c’era stata la partenza di una minore che non risulta all’anagrafe. E che era sfuggita ai controlli” ha raccontato la Angioni.

Poi ha aggiunto:

“Andiamo a vedere tutte le altre partenze, proviamo a controllare gli elenchi dei passeggeri per capire di chi si tratta. I documenti sono tanti e dimostrano tutti che nel 2004 partivano traghetti per Tunisi. Arriveranno in questi giorni alla Procura della Repubblica di Roma, assieme alla comunicazione della polizia di Frontiera di Trapani del 2 settembre2004”.

La Angioni dice di non poter aggiungere altro per non nuocere alle ricerche di Denise e rilancia: “Bisogna controllare le partenze di aerei e traghetti: qualcosa potrebbe essere sfuggita”.(IlGiorno)

Nel frattempo i Pm di Marsala lanciano l’allarme

C’e’ un altissimo rischio di ‘inquinamento’ indotto dalle modalita’ con cui in modo martellante e asfissiante le trasmissioni tv e i siti si occupano del caso della piccola Denise Pipitone”.

E’ l’allarme che i pm di Marsala, che hanno indagato sulla scomparsa della bambina sparita nel nulla a Mazara del Vallo l’1 settembre del 2004, lanciano nel provvedimento con cui la scorsa settimana hanno chiesto l’archiviazione dell’inchiesta.

Cinquantadue pagine di motivazione in cui si ripercorrono i nuovi accertamenti eseguiti e le storie di falsi testimoni come Antonella Allegrini e il marito Paolo Erba.

Indagati insieme alla ex moglie del padre naturale di Denise, Anna Corona, sono usciti dalla vicenda solo perche’, smascherati, hanno confessato di essersi inventati tutto. Confessione che ha fatto venir meno il reato.

I due avevano contattato il legale della madre di Denise

L’avvocato Giacomo Frazzitta, e gli avevano raccontato di aver visto la bambina nell’ hotel di Mazara in cui lavorava la Corona, il giorno della scomparsa. Gli accertamenti bancari e telefonici hanno provato che i due si erano inventati tutto.

“La vicenda – scrivono i magistrati – e’ descritta cosi’ in dettaglio che chiunque potrebbe avere il ruolo di testimone. Navigatore del web o spettatore di talk show sarebbe in grado di raccontare tutti i dettagli.

Mitomani di ogni sorta e personaggi in cerca d’autore purtroppo si inseriscono indebitamente in questa vicenda ed e’ forte il rischio che persone innocenti vengano consegnate all’opinione pubblica come mostri da sbattere in galera”.

Dopo aver scoperto le menzogne dei due, i pm li convocano

La donna, terrorizzata, chiama Frazzitta. Le loro conversazioni vengono intercettate. “L’avvocato anziche’ assumere un atteggiamento neutro e di prudenziale attesa, non potendo essere a conoscenza della falsita’ delle dichiarazioni della donna – scrivono i pm in una durissima parte dedicata al legale – reagiva con rabbia esprimendo giudizi pesanti sui magistrati”.

“Sono puerili! Perche’ i magistrati fanno schifo cara signora. – dice Frazzitta non sapendo che la telefonata e’ intercettata – I magistrati fanno schifo in Italia lo dobbiamo dire e sta succedendo anche nel caso Denise. Se ne stanno andando a indagare la collega. Quale e’ l’urgenza?”.

Il riferimento e’ all’inchiesta sulla ex pm Angioni che, dopo aver denunciato depistaggi sulla inchiesta originaria sulla scomparsa di Denise, si e’ ritrovata indagata per false informazioni a pm. Per i magistrati “evidentemente in questo modo si potenzia la reticenza”.

Spaventata dalla convocazione in Procura

E avendo capito che i magistrati non credono al suo racconto, la Allegrini chiama Frazzitta dicendogli che non potra’ presentarsi a Marsala perche’ deve andare in vacanza.

“E aderendo criticamente alle ragioni della donna tra le quali quella di non volersi presentare a Marsala perche’ la cosa avrebbe potuto compromettere una vacanza – scrivono i pm nella richiesta di archiviazione – Frazzitta la invitava ad addurre fantomatiche urgenze di lavoro”.

“Lei la cosa della vacanza non ce la deve dire, per favore, non gliela dica la prego, ascolti quello che le dice un fratello. Lei deve dire che avete impegni importanti”, le dice l’avvocato.

Che prosegue riferendosi ai pm: “hanno un’arroganza che sono capaci di arrestarmi, loro sono i padroni del mondo”. Appreso di essere indagata per false informazioni ai pm la donna richiama il penalista. “Sono impazziti – dice – sono scioccato.

Dobbiamo trovare in tutte le maniere un elemento che la porti a Mazara del Vallo”. Per i pm la condotta di Frazzitta pur non essendo penalmente rilevante ha contribuito ad accrescere l’intensita’ del dolo della donna”.

Riascoltata dai magistrati la Allegrini confessa: “mi sono inventata tutto, ma non riesco a trovare una motivazione. Saro’ stata suggestionata, era una cosa da dire, era utile per accertare la verita’. Sono stata martellata dalla tv e ho ritenuto giusto fare quel che ho fatto”, si e’ difesa.
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