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Feltre, Andrea Codarin trovato morto in casa: aveva 23 anni. Si indaga sulle ultime ore del ragazzo

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FELTRE. La Procura di Belluno ha aperto un’inchiesta sulla morte di Andrea Codarin, 23enne, tatuatore di professione, trovato privo di vita nel suo appartamento in centro a Feltre.

Non sono stati trovato sul corpo lividi o ferite, tuttavia sono in corso accertamenti su ciò che è stato trovato a casa del ragazzo.

Sarà l’autopsia, fissata dal pubblico ministero per domani, a fornire qualche dettaglio in più e a far luce sulla vicenda. Ad occuparsi del caso sarà il medico legale Antonello Cirnelli di Portogruaro.

Una cosa, però, è già stata chiarita. La questione vaccinale, cioè il fatto che il ragazzo fosse o meno coperto dal vaccino anti-covid, non ha rilevanza ai fini dell’indagine. Gli elementi raccolti spingono verso un’altra pista.

LA VICENDA

A dare l’allarme, domenica pomeriggio, è stata la madre che non riusciva a mettersi in contatto telefonico con il figlio: un fatto che l’ha insospettita e spinta a contattare le forze dell’ordine per capire il motivo di quel silenzio.

Codarin aveva soltanto 23 anni. Originario della località di Laggio, in Cadore, aveva frequentato l’istituto superiore Catullo e viveva in via XXXI Ottobre in pieno centro.

Un trasferimento dettato, probabilmente, da motivi professionali. Andrea infatti lavorava presso lo studio Mountain Tattoo di via Ortolani a Feltre come blackwork. Quella che era una sua grande passione alla fine si era trasformata in un’occasione professionale che il giovane aveva saputo sfruttare grazie alla sua abilità e alla sua arte apprezzate in tutta la provincia.

Sabato sera Andrea era uscito con gli amici e aveva passato qualche ora in un locale del centro. Una serata in compagnia come capitava ogni settimana. Poi aveva salutato la fidanzata ed era tornato nel suo appartamento, che si trova al primo piano della palazzina che ospita la tabaccheria.

Quello che è accaduto nelle ore successive resta un mistero. Difficile sbilanciarsi. Quello che è certo è che la madre, residente in Cadore, ha provato a contattarlo più volte senza però ricevere risposta. Insospettita e preoccupata, ha deciso di chiamare i carabinieri per chiedere di verificare cosa fosse successo.

Sul posto sono intervenuti i militari della compagnia di Feltre e i vigili del fuoco. Non ricevendo alcuna risposta dall’interno, hanno forzato la porta e si sono introdotti nell’appartamento. In bagno, il corpo senza vita del giovane.

Dai primi accertamenti svolti dai carabinieri non sarebbero stati trovati elementi sospetti che facciano pensare a una morte violenta. Sembra escluso anche il suicidio. Il pubblico ministero di turno, sulla base della situazione trovata all’interno dell’appartamento, ha comunque disposto l’autopsia sul corpo del giovane in modo da chiarire l’esatta causa della morte. La salma è stata trasferita all’ospedale San Martino di Belluno in attesa dell’esame fissato per domani.
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