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Forza Nuova, sito oscurato e sequestrato: almeno 4 militanti indagati

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Forza Nuova

FORZA NUOVA. Sono quattro gli indagati per il documento pubblicato sul sito di Forza Nuova che ha portato al sequestro e all’oscuramento del portale.

I quattro militanti

Rispondono di istigazione a delinquere aggravata dall’utilizzo di strumenti informatici e telematici, per la pubblicazione del testo ‘Altro che Forza nuova, il popolo ha alzato il livello dello scontro e non si fermerà’.

Nel decreto di sequestro preventivo

La procura evidenzia che “gli indagati svolgono mediante l’utilizzo del web un’attività di condivisione e giustificazione e dunque di esaltazione e incitamento alla commissione di reati connotati da violenza”.

Secondo la procura di Roma

Esiste il “pericolo concreto ed attuale” che “la libera disponibilità e la visibilità del sito possa ulteriormente aggravare e protrarre le conseguenze del reato ipotizzato, continuando a pubblicizzare metodi di protesta ‘di lotta e scontro’, fondati sulla violenza e sulla prevaricazione”.

“Ciò può essere evitato – si legge nel dispositivo – unicamente disponendo il sequestro preventivo del sito web mediante il cosiddetto oscuramento, in modo tale da impedirne la consultazione da parte degli utenti della rete e l’ulteriore utilizzo da parte degli autori del reato”.Nel testo si inneggiava, tra l’altro, a una “rivoluzione” anti Green Pass, contro “i palazzi dell’odiato potere”.

Il decreto di scioglimento del 1973

Il confronto fra i partiti sulla mozione che chiede di sciogliere Forza Nuova, dopo i disordini di sabato culminati nel blitz contro la sede nazionale della Cgil. Nella storia della Repubblica c’e’ il precedente di “Ordine Nuovo”, formazione neofascista disciolta con il decreto ministeriale del 23 novembre 1973 firmato dall’allora ministro dell’Interno Paolo Emilio Taviani.

“Vista la sentenza del tribunale di Roma, prima sezione penale, in data 21 novembre 1973, con la quale e’ stato accertato che con il movimento politico “Ordine Nuovo” e’ stato ricostituito il disciolto partito fascista; Visto l’articolo 3, primo comma, della legge 20 giugno 1952, nunmero 645, recante norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale dlela Costituzione; sentito il Consiglio dei Ministri;

Decreta:

Il movimento politico Ordine Nuovo e’ sciolto. I beni del movimento politico “Ordine Nuovo” sono confiscati. I prefetti della Repubblica sono incaricati dell’esecuzione del presente decreto, che ha effetto immediato. Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana”.

Per i costituzionalisti

L’eventuale scioglimento di Forza Nuova “spetta al governo”, come spiegato da Francesco Clementi. “Ma ci sono due strade: o si aspetta una sentenza della magistratura, anche per direttissima, oppure si procede con decreto legge.

Personalmente credo sarebbe opportuno aspettare una sentenza. La legge e’ la regola, il decreto l’eccezione”, aggiunge Clementi.

“La XII disposizione transitoria della Costituzione vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista – ricorda Clementi – La legge Scelba del ’52 che la attua, e che sin qui e’ stata applicata pochissime volte, parla espressamente di violenza usata ‘quale metodo di lotta politica’.

E’ il caso dell’attacco alla Cgil?

Secondo me si’, ma se e come procedere e’ una scelta politica. Siamo un Paese che tutela la voce di tutti e rispetta le idee: quando le idee sono promosse dalla violenza, interviene la legge, quando le idee diventano dibattito pubblico e’ democrazia”.
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