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Potenza, Dora l’ultimo bacio prima del dramma: “Era nuda quando è caduta. Si è aggrappata al parapetto”. I risultati dell’autopsia

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Dora morta Potenza

POTENZA. Oltre tre ore di autopsia per la giovane Dora morta prematuramente forse per un incidente, forse volontario, forse è stata spinta. Le ipotesi degli inquirenti sono ancora tutte al vaglio, ma una cosa è certa, almeno stando a quanto dichiarano sia la famiglia che glia mcii più stretti della giovane di origini salernitane: “Non si sarebbe mai uccisa”.

Dora Lagreca era nuda

E’ questa una delle “prove” che quanto pare fino a questo momento era stata sottovalutata. Secondo quanto riportato anche da Il Riformista, quando è caduta dal quarto piano di via di Giura, a Potenza, si sarebbe aggrappata al parapetto del balcone prima di precipitare nel vuoto.

È morta dopo un paio di ore di agonia all’Ospedale San Carlo nel capoluogo lucano

Questi i dettagli sul caso, che in verità non portano ad alcuna svolta nelle indagini, non aggiungono al momento alcun particolare utile a capire dinamica e cause del caso. La tragedia, come spesso succede in questi casi, sta suscitando sconforto e solidarietà nella comunità ma anche attenzione morbosa da parte dei media. Il fidanzato 29enne di Lagreca, con lei al momento della tragedia, è indagato per istigazione al suicidio.

La Procura

Ha portato via gran parte della lamiera che copre il parapetto per cercare di individuare eventuali tracce di dna della 30enne, assistente scolastica originaria di Montesano sulla Marcellana, in provincia di Salerno, che lavorava presso un Istituto Scolastico di Tito. I carabinieri del reparto investigazioni scientifiche sono andati via dall’appartamento con cinque valigie di materiale da analizzare. L’autopsia intanto non ha fornito particolari decisivi.

“Al momento non mi sembrano esserci elementi che possano far presumere esserci stata una colluttazione o un litigio tra i due nelle fasi antecedenti la morte della giovane”, ha riferito l’avvocato Domenico Stigliani, che difende il fidanzato di Dora Lagreca, al momento della tragedia in casa con la 30enne. Era stato lui ad affittare il piccolo appartamento dove si è consumata la tragedia. La famiglia della vittima non crede al suicidio e vuole sapere se prima della caduta dal quarto piano tra i due ci fosse stata una discussione. Stigliani dice che il 29enne era “molto innamorato” della sua fidanzata.(IlRiformista)
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