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Gaia e Camilla morte investite a 16 anni a Roma: torna libero Pietro Genovese

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Roma

ROMA. Cade l’obbligo di dimora per Pietro Genovese, il giovane romano che la notte del 21 dicembre del 2019 investi’ e uccise Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, entrambe di 16 anni, su Corso Francia, a Roma. Lo hanno disposto i giudici della Corte d’Appello della Capitale cosi’ come prevede la legge per le sentenze passate in giudicato.

Roma – Il giovane

Che e’ tornato dunque libero e senza ulteriori vincoli, deve attendere ora la decisione del Tribunale di Sorveglianza che dovra’ decidere su come far scontare il residuo pena, pari a circa 3 anni e 7 mesi.

Genovese l’8 luglio scorso ha concordato in appello una condanna definitiva a 5 anni e quattro mesi. Nei suoi confronti l’accusa e’ di omicidio stradale plurimo.

Da Roma a Brescia, Elena uccisa a martellate dall’ex, davanti alla figlia: “La volevo ammazzare”

BRESCIA. “In quel momento la volevo uccidere. Perché tanta violenza? Perché c’erano dei sentimenti, anzi no, ritratto e non voglio rispondere a questa domanda. È stato un raptus”.

L’INTERROGATORIO

Così Enzo Galesi nell’interrogatorio sostenuto questa notte davanti al pubblico ministero di Brescia Carlo Pappalardo, nel quale ha ammesso l’omicidio dell’ex compagna Elena Casanova, 49enne uccisa a colpi di martello.

“L’ho colpita più volte alla testa” ha spiegato Galesi nell’interrogatorio iniziato alle 23 e 41 e conclusosi a mezzanotte e dieci.

Il cinquantanovenne ha raccontato di aver avuto una relazione con la vittima che si era conclusa un anno fa. “L’ho incrociata ieri in un negozio a Castegnato e poi – ha detto – sono andato ad aspettarla fuori casa”.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri Galesi, separato e padre di due figli già grandi, ha seguito la ex fidanzata e quando lei ha parcheggiato ha prima infranto con un martello il finestrino della vettura e poi ha colpito ripetutamente la donna, morta sul colpo.

L’allarme

A lanciare l’allarme sono stati i vicini di casa che hanno sentito le urla e sono poi stati avvisati dallo stesso assassino, che ha poi atteso in strada l’arrivo dei carabinieri e ha consegnato il martello.

La coppia pare che da un anno non stesse più insieme, e che Elena Casanova, operaia alla Iveco a Brescia, avesse iniziato una nuova relazione. L’ex non aveva accettato la fine della storia.

Sul posto sono arrivati anche il fratello e l’ex marito della donna, entrambi visibilmente sotto shock. L’ex marito della vittima era in auto con la figlia 27enne e stava andando verso casa sua a pochi metri di distanza. “L’ho visto davanti a Elena che era a terra, era lì, fermo immobile, fumava una sigaretta. Ho capito fosse successo qualcosa, e in quel momento ho pensato solo a portare via mia figlia” ha raccontato l’uomo.
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