Connect with us

economia

Assegno unico universale: a breve cambia tutto. Requisiti e domanda, ecco tutte le novità per il prossimo anno

Pubblicato

il

assegno unico

Scatta ufficialmente da gennaio 2022 l’assegno unico universale. L’agevolazione in realtà è in vigore già da luglio 2021 con un proroga al 30 ottobre 2021.

Questo per permettere a professionisti, partite Iva e disoccupati di lungo corso di presentare domanda all’Inps per chiedere l’aiuto temporaneo senza perdere gli arretrati.

Assegno unico da gennaio: come funzionerà

A riportare le notizie dettaglia è il sito Filo di Diritto. Già da questa settimana potrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei Ministri il Decreto Legislativo che attua la Legge Delega n. 46/2021 per il riordino delle misure a sostegno delle famiglie, approvata a marzo dello scorso anno con voto unanime del Parlamento.

La legge delega introdurrà per i figli under 21 una maggiorazione per il secondo percettore di reddito, in modo tale da non disincentivare il lavoro femminile.

Circa 30 euro, dunque, verranno aggiunti all’assegno unico delle famiglie con due genitori dipendenti.

Assegno unico, come fare domanda

Per ottenere l’assegno unico sarà necessario presentare una domanda ad hoc all’INPS a partire da gennaio. Gli importi saranno modulati in base all’Isee. 175-80 euro per ogni figlio minorenne, con un aiuto ulteriore da 80-90 euro dal terzo figlio in poi (l’ammontare, quindi, salirebbe a 240-250 dal terzo nato in poi).

Gli importi scenderanno progressivamente fino a 40-50 euro a figlio per le famiglie con un Isee superiore ai 40 mila euro. La cifra piena, infatti, sarà assegnata a chi possiede un Isee più basso (i conteggi puntano su una soglia intorno ai 15 mila euro).

Resteranno invece in vigore tutte le altre detrazioni fiscali per i familiari a carico e quelle per i figli con età superiore ai 21 anni per cui non è previsto l’assegno unico.

Sono considerati a carico tutti i familiari con reddito inferiore a 2.840,51 euro e solo per i figli di età inferiore a 24 anni il limite è elevato a 4 mila euro. Per i maggiorenni in ogni caso l’assegno unico sarà di importo ridotto fino a 21 anni con l’obbligo di essere inseriti in percorsi di formazione, avviamento al lavoro o liste di collocamento. La nuova misura poi cancellerà gli assegni per le famiglie numerose erogati dai Comuni, bonus bebé e premio alla nascita per i neo-genitori.

A restare sarà il bonus nido e le altre maggiorazioni previste dalla nuova legge come quella per i figli disabili e per le giovani madri under 21.

Per i percettori del reddito di cittadinanza le somme saranno depurate dalla quota di reddito collegata alla presenza di figli, con un meccanismo di sterilizzazione pensato per evitare un doppio sostegno alla medesima condizione. Fonte: Filo di Diritto
Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo 
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it

Clicca per Commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

seguici su Facebook

Attualità

Camorra

Ambiente

Cronaca

Cultura

Advertisement

© 41esimoparallelo.it All Right Reserved. Cassio Group S.r.l. C.F. e P.IVA 09700041214 41esimoparallelo.it - Testata regolarmente registrata presso il Tribunale di Napoli con n. 1347/21 del 05/03/2021. Sede legale: Via Santa Maria del Pianto Torre 1, 80143 Napoli (NA)