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Ddl Zan, bagarre in aula: Casellati “censura” Santangelo. “SI” alla “tagliola” con 154 voti: salta l’esame degli articoli. Stop all’iter

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Ddl Zan

Ddl Zan. Sul ddl Zan si andrà al voto segreto. La conferma arriva dal presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in merito alle richieste di voto a scrutinio segreto presentate da Lega e Fratelli d’Italia “sul non passaggio agli articoli”. Il presidente “ritiene ammissibili le due richieste di votazione segreta in base al regolamento e ai precedenti”, ha annunciato la Casellati in Aula. Pd, Italia Viva, LeU e M5s contestano la decisione.

Intanto salta l’esame degli articoli ed emendamenti del ddl, per cui l’iter si blocca. L’aula del Senato ha infatti votato a favore della cosiddetta “tagliola”, chiesta da Lega e FdI. A favore, 154 senatori, 131 i contrari e due astenuti. La votazione, avvenuta a scrutinio segreto, è stata accolta da un applauso. Il disegno di legge contro l’omotransfobia era stato approvato dalla Camera il 4 novembre 2020.

Bagarre in Aula, Casellati “censura” Santangelo (M5s)

Il dibattito in Senato si trasforma presto in bagarre. “Vincenzo Santangelo lei è un maleducato, lei è ammonito”, afferma la Casellati rivolta al senatore pentastellato.

“In base al regolamento parla uno per gruppo sul richiamo al regolamento in base all’articolo 92, perciò il senatore Licheri non può parlare”, visto che ha già parlato Perilli, insiste la numero uno del Senato replicando alle proteste degli esponenti del Movimento che chiedevano di intervenire.

“Si metta d’accordo all’interno del gruppo chi deve intervenire”, aggiunge. Le urla e i gesti però continuano: “Santangelo è censurato, tra poco la allontano dall’Aula. Non mi costringa, questi gesti li fa da altre parti, non qua dentro”.

Zanda:

“Col voto segreto, il ddl rischia di non vedere più la luce” – “Rispetto la decisione del presidente del Senato, ma dissento”, fa sapere il senatore Luigi Zanda intervenendo in Aula. “Se il non passaggio agli articoli sarà bocciato, il ddl potrà proseguire il suo iter. Viceversa verrebbe definitivamente archiviato e non vedrà mai la luce”.

Ronzulli:

“La forzatura della sinistra danneggia chi chiede tutele” – “Difendere i diritti non significa scriversi in mano ‘ddl Zan’ a favore di telecamera e selfie”, afferma invece Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato. “Avete voluto forzare i tempi, perché non vi interessa una buona legge, vi interessa ‘fare qualcosa di sinistra’.

Questo dimostra in tutta evidenza solo una cosa: a voi delle persone Lgbt, dei loro drammi personali e travagli interiori, degli insulti, delle minacce e delle violenze di cui sono vittima, non interessa assolutamente nulla.

Non vi è interessato niente quando abbiamo in tutti i modi chiesto un confronto serio per imbastire un testo che superasse la prova dell’Aula. Nessuno è interessato quando il presidente Ostellari ha proposto un tavolo dal cui lavoro uscisse un testo condiviso. Non vi è interessato niente quando come centrodestra abbiamo presentato un testo a firma Ronzulli, Salvini, Binetti e altri”.

Bellanova: “Sui diritti non si fa nessun gioco” – “Sui diritti non si fa nessun gioco”, dichiara il presidente di Italia Viva, Teresa Bellanova. “Non ci si trincera nel segreto dell’urna. Ognuno si assuma la responsabilità di far sapere da che parte sta. No al voto segreto”.(TGCOM24)
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