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Legge di Bilancio, oggi il Consiglio dei Ministri. Draghi tira dritto su reddito di cittadinanza e pensioni: nel 2022 quota 102

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Legge di bilancio

LEGGE DI BILANCIO. La Cabina di regia, in attesa del Consiglio dei ministri che darà il via libera alla Manovra, conferma l’impianto da 23,4 mld. Stretta sul reddito di cittadinanza e superamento di cashback e Quota 100. Intanto il Governo approva il decreto per accelerare l’attuazione del Pnrr. I sindacati evocano lo sciopero

Le distanze restano. Ma il Governo tira dritto. La linea di Mario Draghi non cambia. Dalle pensioni, al cuneo fiscale, al reddito di cittadinanza, il premier ascolta, si confronta con tutti.

Poi però decide

Portare il Paese su un percorso virtuoso fatto di riforme, ammodernamento, sburocratizzazione ma soprattutto crescita, l’unica vera strada verso un risanamento del debito: impegni presi con l’Europa in cambio delle ingenti risorse del Recovery.

Ma è il metodo, oltre ai contenuti, che ai sindacati non piace. Pronti alla mobilitazione senza cambiamenti rispetto a quanto emerso nell’ultimo teso incontro a Palazzo Chigi. Parti sociali, poi maggioranza e compagine di governo con una cabina di regia conclusiva che conferma i saldi della Manovra che approda così nelle prossime ore sul tavolo del Consiglio dei ministri.

Le risorse stanziate

Manovra, dalle pensioni al superbonus: tutte le richieste dei partiti. Confermato l’impianto del Documento programmatico di bilancio: 23,4 miliardi. Interventi sul taglio delle tasse (8 miliardi) e poi risorse stanziate per gli ammortizzatori sociali circa 3 i miliardi. 1 miliardo e mezzo per ammorbidire il ritorno sostanziale al sistema disegnato dalla legge Fornero.

Già perché Quota 100 sarà superata e la Lega non farà barricate. Su pensioni e anche fisco, il Pd insiste: bisogna proseguire il dialogo con le Parti sociali. E torna a farsi sentire anche Beppe Grillo nel chiedere un punto di incontro.

La tempistica

Ma i tempi sono stretti. E le distanze apparentemente incolmabili. “Tutelare i lavoratori di oggi e di domani” avverte il premier in un altro incontro con i sindacati, con il segretario Cgil Landini che risponde: i giovani per noi sono prioritari. Avanti tutta però anche su altri temi… come il reddito di cittadinanza.

Che resta ma che cambia. Con un inasprimento dei controlli preventivi e un taglio dell’assegno per coloro che rifiutino due proposte di lavoro. E poi stop definitivo al cashback. Arriva intanto il via libera anche al decreto Recovery bis, con le misure per accelerare e semplificare l’attuazione del Pnrr.(Skytg24)
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