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Reddito di cittadinanza, chi ha diritto all’aumento dell’assegno: dal bonus addizionale ai neo imprenditori

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Reddito di Cittadinanza

REDDITO DI CITTADINANZA. Il reddito di cittadinanza è stato un beneficio fortemente voluto da parte del partito del Movimento 5 Stelle, il quale nell’anno 2019 è riuscito ad ottenere il suo riconoscimento ufficiale. Effettivamente, grazie alla pubblicazione ufficiale in Gazzetta del decreto-legge numero 4 dell’anno 2019, la squadra dell’esecutivo ha concordato all’istituzione del beneficio legato al RdC.

I cambiamenti

In questo modo, nel corso dei mesi, si sono susseguiti differenti cambiamenti e modificazioni legate alle disposizioni inserite nel testo del decreto-legge che ha portato all’introduzione del reddito di cittadinanza.

Dunque, il reddito di cittadinanza nell’ultimo anno è stato coinvolto da importanti novità che hanno determinato anche la possibilità di riconoscere degli aumenti esponenziali del proprio assegno. Questi aumenti, effettivamente, potranno essere ottenuti da un lato da parte di quei cittadini che hanno uno oppure più di un figlio che ha un’età inferiore ai diciotto anni.

Dall’altro lato, invece, gli aumenti del reddito di cittadinanza saranno percepiti ed ottenuti anche da parte di coloro che decideranno di aprire un’attività di lavoro come professionisti autonomi, anche nei casi in cui parteciperanno a società semplici oppure a cooperative lavorative.

A questo proposito, in seguito all’approvazione e alla relativa entrata in vigore del decreto approvato nel 12 febbraio 2021 da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il reddito di cittadinanza è stato coinvolto dall’introduzione di un nuovo bonus addizionale.

Il nuovo bonus addizionale

In questo senso, si tratta di un aumento degli importi riconosciuto nei confronti di alcune categorie di cittadini, i quali decideranno di avviare una propria attività lavorativa autonoma.

In questa prospettiva, infatti, i cittadini potranno ottenere un aumento dell’assegno fino a 780 euro per ogni mensilità, per una durata di sei mesi.

Un’ulteriore novità che ha coinvolto il reddito di cittadinanza a partire dal mese di luglio, durante il quale è stato di fatto approvato l’assegno unico per i figli a carico, verso quei cittadini che hanno almeno un figlio minorenne.

A tal proposito, secondo quanto previsto dall’articolo 4 relativo al decreto legge numero 79 del 2021, l’assegno unico temporaneo potrà essere riconosciuto anche nei confronti di quelle famiglie che attualmente percepiscono l’assegno relativo al reddito di cittadinanza.

Aumenti Reddito di Cittadinanza: le due opzioni previste

Quando parliamo di aumenti del Reddito di Cittadinanza dobbiamo necessariamente considerare che ci sono due strade da percorrere per poterli ottenere.

Infatti, quando parliamo di aumenti relativi al Reddito di Cittadinanza dobbiamo considerare quali sono le effettive possibilità che i cittadini avranno a disposizione per ottenere un bonus addizionale.

La prima possibilità offerta dal Governo Draghi riguarda l’auto imprenditorialità

Che cos’è: Quando parliamo di auto-imprenditorialità facciamo riferimento agli aiuti che verranno erogati a sostegno di tutti quei cittadini che, ad oggi, percepiscono il Reddito di Cittadinanza, ma che hanno intenzione di iniziare un’attività lavorativa di tipo autonomo.

Invece, la seconda strada che si può percorrere è quella di unire i benefici offerti dal sussidio di cittadinanza, a quelli erogati con l’Assegno Unico Temporaneo, a favore delle famiglie con figli che risiedono stabilmente in Italia.

L’aumento potremo calcolarlo sommando i benefici che verranno offerti ai singoli cittadini.

Nei prossimi paragrafi approfondiremo tali questioni più nel dettaglio.

L’aiuto all’auto imprenditorialità

Il secondo metodo che abbiamo citato per vedere innalzato il sussidio di cittadinanza riguarda gli aiuti all’auto imprenditorialità.

Infatti, il Governo Draghi ha garantito degli aiuti per tutti quei cittadini che percepiscono il Reddito di Cittadinanza e vogliono dare sfogo alla loro vena imprenditoriale.

Come afferma anche la circolare dell’INPS numero 3212 del 24 settembre 2021, la domanda relativa al Bonus Reddito di Cittadinanza può essere inoltrata tramite il portale telematico del sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Oppure, per tutti coloro che non riescono ad inviare la domanda tramite tale mezzo, rimangono attivi i servizi offerti da CAF e Patronato.

Tale domanda dev’essere inviata entro e non oltre trenta giorni dalla data di inizio dell’attività e tale attività non doveva essere già stata creata prima che si iniziasse a percepire il Reddito di Cittadinanza.

Ma quanto si può guadagnare con il Bonus Reddito di Cittadinanza?

È bene sottolineare che non si tratta di un importo fisso per tutti i cittadini.

Tuttavia, in linea di massima possiamo affermare che la somma che si potrà ottenere al massimo sarà di 4.680 euro.

Ma quali attività possono essere oggetto di tale sussidio.

Infatti, potranno ricevere l’erogazione monetaria relativa al Bonus Reddito di Cittadinanza tutti quei cittadini che hanno decido di iniziare un’attività di lavoro autonomo, come ad esempio, l’apertura di una Partita IVA, oppure coloro che decidono di aprire un’impresa individuale.

Lo stesso bonus è esteso anche a tutti coloro che decidono di aderire ad una cooperativa di lavoro.

Tuttavia, ci sono delle condizioni importanti da ricordare per non incorrere in spiacevoli sorprese.

Secondo quanto affermato dall’articolo 5 del Decreto del Ministero del Lavoro, questo sussidio può essere revocato nel caso in cui l’attività autonoma o l’impresa cessino prima di dodici mesi.

In questi casi è bene fare particolare attenzione in quanto il Fisco può richiedere la restituzione degli importi che sono stati precedentemente erogati. (TrendOnline)
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