Connect with us

attualità

Covid, la quarta ondata fa tremare il governo. Regioni a rischio zona gialla e rossa a Natale: restrizioni in arrivo

Pubblicato

il

Omicron

COVID. “Siamo in pieno a quarta ondata”, questo oramai è certo e se i dati complessivamente sono buoni, alcune Regioni iniziano a presentare parametri sopra la soglia di allerta. Non a caso infatti, il governo sta premendo l’acceleratore sulla terza dose: a rischio il Natale e un nuovo lockdown che manderebbe letteralmente sul lastrico gli italiani.

La pandemia ha ripreso a crescere negli ultimi giorni in Italia anche se con numeri ancora molto contenuti – e molto distanti – dai picchi delle prime ondate. Ieri sono stati superati i 4.000 casi (38 i decessi) ma i livelli di ospedalizzazione sono ampiamente sotto i livelli di guardia così come quelli dell’incidenza dei casi per 100.000 abitanti.

Ma facendo delle proiezioni in avanti c’è già chi pensa alle prossime festività: Natale, così come Capodanno, è un periodo particolarmente delicato considerando che ci si riunisce in tanti, al chiuso, e il contagio può diffondersi velocemente.

Le Regioni a rischio zona gialla per Natale

Una è la Calabria ad esempio che ha i ricoveri ordinari di pazienti Covid al 12% (t.i. al 5%) e un’incidenza x 100.000 abitanti sopra 50. Quindi il Friuli Venezia Giulia dove i dati iniziano a preoccupare: le terapie intensive sono all’11%, quindi già oltre la soglia della zona bianca, e l’area medica al 10%. L’incidenza dei casi x 100.000 abitanti è addirittura a 156.

Anche le Marche hanno dati in rapida crescita: le terapie intensive sono all’11% mentre l’area medica è al 7a% (incidenza casi 63). Anche la PA di Bolzano, pur avendo un tasso di occupazione di pazienti gravi contenuto (4%), presenta un dato dell’area medica al 13% e soprattutto un’incidenza dei casi altissima nell’ultima settimana, ben 216 x 100.000 abitanti.

Il piano del governo: Green pass prorogato fino all’estate, hub per la terza dose e zone rosse

Sembra ormai scontato, inoltre, che entro la fine dell’anno l’esecutivo proroghi lo stato di emergenza fino al 31 marzo 2022 e, di conseguenza, anche l’intera struttura “di risposta” dal Cts al commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo. L’ultima pondata

roroga scade il 31 dicembre. E’ possibile che già prima di Natale si decida di varare un provvedimento.

Mascherina al chiuso

Un punto più di altri sembra non temere alcun ripensamento: l’obbligo di mascherina al chiuso. “Non si tocca”, ha avvertito il ministro Roberto Speranza, il quale spinge anche sul rispetto del distanziamento pur sapendo che non è più obbligatorio al cinema, al teatro o nelle sale da concerto.

Zone rosse e fasce a colori

Il governo ha poi confermato la validità del “sistema dei colori” che consente di mantenere aperte le attività. Il principio prevede misure drastiche solo nelle aree in cui la situazione peggiora, imponendo “zone rosse” in caso di eventuali cluster. Tra novembre e dicembre alcune Regioni passeranno al “giallo” e al “rosso”. (Tgcom24/IlCorrieredellacittà)
Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo 
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it

Clicca per Commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Advertisement

seguici su Facebook

Attualità

Camorra

Ambiente

Cronaca

Cultura

Advertisement

© 41esimoparallelo.it All Right Reserved. Cassio Group S.r.l. C.F. e P.IVA 09700041214 41esimoparallelo.it - Testata regolarmente registrata presso il Tribunale di Napoli con n. 1347/21 del 05/03/2021. Sede legale: Via Santa Maria del Pianto Torre 1, 80143 Napoli (NA)