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Assegno Unico, fino a 2100 euro per ogni figlio: i requisiti per ottenerlo. Come e quando fare la domanda

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Assegno unico

ASSEGNO UNICO. Un assegno mensile fino a 175 euro, che scendono a 85 per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni: è questo lo schema di base dell’assegno unico universale, contenuto nella bozza del decreto attuativo in arrivo in Cdm.

L’importo pieno andrà a chi ha Isee fino a 15mila euro, oltre l’assegno cala progressivamente fino a minimo 50 euro per Isee oltre 40mila o per chi non lo presenta.

Le regole

Sono previste maggiorazioni in base al numero di figli e alla presenza di disabili, al reddito e al lavoro di entrambi i genitori. La domanda andrà presentata all’Inps dal primo gennaio per il periodo che va da marzo a febbraio dell’anno successivo.

Assegno unico anche a stranieri, minimo 2 anni residenza

L’assegno uico sarà erogato anche ai cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno, permesso di lavoro o di ricerca superiore a sei mesi.

Lo prevede la bozza del decreto attuativo dell’assegno unico che tra i requisiti prevede “congiuntamente” anche la residenza in Italia “da almeno due anni, anche non continuativi ovvero” la titolarità “di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale”. Tra i requisiti anche il domicilio e il pagamento delle tasse in Italia.

COME E QUANDO FARE LA DOMANDA:

Le domande (in modalità telematica) da gennaio 2022 all’Inps
La domanda va presentata a decorrere dal 1 gennaio di ciascun anno ed è riferita al periodo compreso tra il mese di marzo dell’anno di presentazione della domanda e quello di febbraio dell’anno successivo.
La domanda è presentata in modalità telematica all’Inps ovvero presso gli istituti di patronato, secondo le modalità indicate dall’Inps sul proprio sito istituzionale entro 20 giorni dalla pubblicazione del decreto.

I quattro requisiti per ottenere l’assegno universale

Sono quattro i requisiti per richiedere l’’assegno unico, come si legge nella bozza del decreto attuativo della nuova misura per le famiglie con figli che sarà in Cdm giovedì.

La prima è che il richiedente «sia cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi».

Questi gli altri tre requisiti sono che il richiedente «sia soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia; sia residente e domiciliato in Italia; sia o sia stato residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero sia titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale».(Tgcom24/Corriere)
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