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Covid Italia, nuova impennata di contagi: dati ancora in aumento. Il bollettino di oggi 24 novembre

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COVID ITALIA. La nuova impennata di contagi Covid in Veneto fa crescere l’attesa per il bollettino di oggi sul Coronavirus in Italia.

I dati del ministero della Salute e dalla Protezione Civile saranno diffusi nel pomeriggio e ci aggiorneranno su nuovi casi, morti, ricoveri e terapie intensive. Ieri non sono arrivate buone notizie: i nuovi positivi sono tornati sopra i 10mila dopo il consueto calo del lunedì, il numero dei morti è stato il più alto da giugno ed è cresciuta ancora la pressione ospedaliera nei reparti e nelle rianimazioni. La situazione clinica, assieme all’incidenza, sembra condannare alla zona gialla dalla prossima settimana il Friuli Venezia Giulia. (IlQuotidiano)

Via libera al vaccino per i bambini da 4 ad 11 anni. Palù: “Non escludo l’obbligo”

Via libera al vaccino per i bambini da 4 ad 11 anni. Palù: “Non escludo l’obbligo”Da lunedì in Italia partono le somministrazioni del vaccino anti Covid ai bambini per la fascia 5-11 anni. “L’Ema potrebbe anticipare una decisione già tra oggi e domani”, ha affermato Palù. A seguito dell’aumento esponenziale dei contagi, la categoria da 4 a 11 anni è quella maggiormente a rischio.

“ Ci sono bambini ricoverati che non hanno patologie concomitanti, ci sono dei bambini che sviluppano una sindrome infiammatoria multisistemica, cioè vari organi. Guardando i numeri, c’è una crescita del contagio ma non è un contagio ad andamento esponenziale come era l’anno scorso ma ad andamento lineare.”– conclude Palù.

A ciò si aggiunge che alcune Regioni stanno superando la soglia critica di ricoveri in area medica e rianimazione. La decisione del governo di creare il Green pass rafforzato è una misura di tutela, per evitare l’ulteriore dilagare della pandemia.

Vaccino per bambini: rischi e benefici

In relazione alla possibilità di rendere obbligatorio il vaccino anche per i più piccoli, andrebbe valutato il rapporto rischi-benefici.  “Se l’obbligo deve essere generalizzato è una valutazione attenta rischi-benefici ma questa si confà con l’andamento dell’epidemia»” ha poi spiegato Giorgio Palù.

Di contro, l’autorizzazione da parte dell’Aifa e dell’Ema non prevede la partenza immediata della campagna vaccinale.  Difatti, la distribuzione dovrebbe avvenire contemporaneamente in tutti i paesi europei e le previsioni al momento parlano dei giorni immediatamente precedenti il Natale. Mancano dunque ad oggi, certezze effettive sull’eventuale somministrazione. Quel che è certo è che serviranno misure adeguate a fermare la curva epidemiologica, soprattutto per i più piccoli.

L’Italia si sta preparando per affrontare il picco, stimato tra dicembre e gennaio,  aumentando la somministrazione del vaccino nella popolazione generale.
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