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Campania, “terrore contagi”. De Luca: “Scuole chiuse per un mese”. La richiesta a Draghi

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Campania

CAMPANIA. De Luca pronto a firmare? A quanto pare si. Ed eccolo far spallucce nuovamente al Tar che proprio pochi giorni fa aveva dichiarato illegittime le sue ordinanza.

La nota del Tar

“(…)Gli atti impugnati, come già anticipato negli arresti cautelari, monocratico e collegiale, inter partes, sono illegittimi.

A tale conclusione deve pervenirsi considerando sinteticamente, in accoglimento dei motivi sollevati, e ribadendo, con gli arresti cautelari inter partes, che la disposta sospensione delle attività didattiche in presenza per la Regione Campania, in via generalizzata, nei periodi considerati nelle ordinanze restrittive, non ha tenuto conto della regolamentazione per “fasce” di rischio contenuta nella normativa statale, che aveva già operato, ex ante, il bilanciamento tra diritto alla salute e diritto all’istruzione, nel senso di sacrificare il secondo al primo nei casi di maggior rischio (regioni “rosse”) e, in via progressivamente più restrittiva, in relazione all’aumentare dell’età dei discenti (dunque curando, ove possibile, il mantenimento della didattica in presenza per gli alunni più piccoli), e che avrebbe imposto, per la deroga, una motivazione stringente e rafforzata che avesse dato conto degli elementi di fatto, diversi o sopravvenuti rispetto a quelli considerati dal Governo nazionale, che, quali indici di aggravato rischio, giustificassero il regime più restrittivo, con adeguata ponderazione delle situazioni soggettive contrapposte e dunque della compressione dei diritti dei minori nelle more indotta.

Tutte considerazioni già poste a fondamento degli arresti cautelari e che devono, in questa sede, ribadirsi (…)”

Stando a quanto perviene, come dicevamo, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, forte del suo amore per la sua gente e del pericolo che incombe nuovamente vista la quarta ondata, avrebbe inviato uno dei suoi fedelissimi Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della giunta alla riunione della conferenza Stato-Regioni per chiedere a Draghi il via libera alla chiusura delle scuole.

La Regione Campania

Quindi, come riporta anche Salernonotizie, ha chiesto al governo, guidato dal premier Draghi, un mese di lezioni a distanza per i bambini delle elementari e delle medie. “Abbiamo proposto a partire dall’8 dicembre, considerato che ci separano 10 – 12 giorni dalla pausa natalizia, un mese di didattica a distanza per la scuola dell’obbligo perchè i dati sono molto preoccupanti”.

La richiesta è stata avanzata dal vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola in sede di Conferenza Stato Regioni il ritorno alla Dad.(Salernonotizie)
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