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La quarta ondata covid mette a rischio il turismo. Albergatori: “Disdette e poche prenotazioni”

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Duro colpo per l’Italia: secondo le stime dell’Agenzia Nazionale del Turismo, i visitatori nel 2020 sono stati circa 57 milioni in meno rispetto al 2019.

In allarme migliaia di albergatori e di imprese che operano nella filiera del turismo. In primis Roma-Fiumicino ha segnato una variazione percentuale di passeggeri tra 2020 e 2019 di oltre il -77%. Mentre Milano-Malpensa del -74,9% con un totale nel 2020 di 7,241,766 passeggeri rispetto ai 28,846,299 del 2019.

L’aumento dei contagi e la paura per le varianti non aiutano. Se è vero che l’Italia ha una quota di vaccinati in maniera completa del 72,98% (dato del 21 novembre 2021), il numero di contagi anche nel nostro Paese sta segnando un preoccupante aumento.

Turismo: le restrizioni

Le ultime novità sulle restrizioni di viaggio per fronteggiare la pandemia da Covid-19, hanno prorogato lo stato di emergenza fino al 15 dicembre 2021 con l’ultima ordinanza del ministro della Salute, firmata il 22 ottobre scorso.

Il ministro della Salute ha confermato i 5 elenchi di Paesi in cui si può viaggiare, divisi per fasce dalla A alla E a seconda del rischio di viaggio e delle diverse regole per entrare e rientrare. Per ogni fascia sono in vigore differenti limitazioni all’ingresso e all’uscita dal territorio nazionale, a seconda dei motivi di viaggio. L’ingresso per turismo è consentito nei Paesi di fascia A, B, C e D, a cui si aggiungono i sei corridoi turistici aperti fino al 31 gennaio 2022 verso mete extra Unione europea.

A questi si aggiunge l’ulteriore divieto: l’Italia, col Regno Unito, Israele e l’Austria e altri Stati, blocca gli arrivi da sette Paesi.

Rallentano le prenotazioni negli alberghi e nelle strutture ricettive, che hanno deciso di riaprire per le feste di fine anno. “L’aumento dei contagi Covid – ammette Carlo Scrivano, direttore dell’Unione provinciali di Savona – potrebbe influenzare il turismo invernale che doveva archiviare definitivamente la crisi”.

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