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Covid, in Italia 9.503 nuovi casi con 301.560 tamponi e 92 morti. Il bollettino del 6 dicembre 2021

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Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati registrati 9.503 nuovi casi di covid. I tamponi effettuati sono stati 301.560, per un tasso di positività del 3,2% (in aumento dello 0,3% rispetto a domenica).

I decessi sono stati 92 (contro i 43 di ieri). Salgono le terapie intensive (+7) e i ricoveri ordinari (+282). I guariti sono 5.567.

I numeri della pandemia

Sono 743 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 7 in più rispetto a domenica nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 45.

I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.879, ovvero 282 in più rispetto a ieri. Sono invece 235.835 gli attualmente positivi al Covid nel nostro Paese, 3.835 in più nelle ultime 24 ore.

“Terza dose per vaccinati e guariti dopo 5 mesi”. Nuova circolare del Ministero della Salute: cosa cambia

«Dose booster per vaccinati e guariti dopo 5 mesi». Ecco la nuova circolare del Ministero della Salute, con i chiarimenti sulla somministrazione della dose di richiamo (booster) per le persone già vaccinate e con pregressa o successiva infezione da SARS-CoV-2.

«Nei soggetti vaccinati prima o dopo un’infezione da SARS-COV-2, nelle tempistiche/modalità raccomandate, è indicata la somministrazione di una dose di richiamo (booster), ai dosaggi autorizzati per la stessa, purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno cinque mesi (150 giorni) dall’ultimo evento (da intendersi come somministrazione dell’unica/ultima dose o diagnosi di avvenuta infezione)».

Guariti dal Covid non vaccinati

La circolare del ministero della Salute ribadice che «nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2, che non sono stati vaccinati entro i 12 mesi dalla guarigione, è indicato procedere il prima possibile con un ciclo primario completo (due dosi di vaccino bidose o una dose di vaccino monodose)».

Mentre nei soggetti che contraggono un’infezione da SARS-CoV-2, entro il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, «è indicato il completamento della schedula vaccinale con una seconda dose entro sei mesi (180 giorni) dalla documentata infezione».

Trascorso successivamente un intervallo minimo di almeno cinque mesi (150 giorni) dal ciclo vaccinale primario così completato, «è quindi indicata la somministrazione di una dose di richiamo (booster), ai dosaggi autorizzati per la stessa».
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