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Tragedia a Salerno, Pierpaolo ha un malore, va al Pronto Soccorso e lo dimettono: muore poco dopo tra le braccia dei familiari. Aperta un’inchiesta

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Salerno

SALERNO. Ennesimo dramma, ennesima vita stroncata all’improvviso. E’ scattata l’inchiesta in merito alla morte del giovane salernitano Pierpaolo Barbato, figlio dell’ex presidente della società municipalizzata Salerno Sistemi, e nipote di una storica dirigente del Comune di Salerno.

I fatti

Il 28enne – come riporta anche il quotidiano “La Città” e Salernonoizie – è morto poco prima della mezzanotte in una stanza dell’albergo, lungo la Costa Sud del capoluogo, che gestiva insieme al fratello, mentre era in compagnia della fidanzata.

La mattina dello stesso giorno si era presentato al pronto soccorso dell’ospedale Ruggi di via San Leonardo, avendo accusato degli strani sintomi, ma era stato subito dimesso avendo ricevuto delle rassicurazioni sulle sue condizioni di salute.

La sua salma, dopo la denuncia dei familiari, che vogliono vederci chiaro in questa vicenda, è stata sequestrata dalla polizia giudiziaria, in attesa che venga poi eseguita l’autopsia per accertare le esatte cause del decesso.(Salernonotizie)

Tragedia a Palma di Montechiaro, è la piccola Ginevra, la bimba di 2 anni morta nell’incendio

PALMA DI MONTECHIARO. Un incendio, sembra innescato da un corto circuito, ha causato la morte di una bimba di appena due anni e mezzo, Ginevra Manganello. La tragedia è avvenuta in un’abitazione di via San Giuseppe, nel centro storico di Palma di Montechiaro.

Il rogo

Si è sviluppato in una palazzina a due piani che si affaccia su una antica scalinata. Quando è divampato l’incendio la piccola Ginevra dormiva all’ultimo piano nel letto matrimoniale; la madre e la zia della bimba, che si trovavano al piano terra, hanno cercato immediatamente di raggiungerla per metterla in salvo ma sono state fermate dalle fiamme che ormai erano già altissime.

Inutile anche l’intervento dei vigili del fuoco

Quando sono riusciti a superare il muro di fiamme e la densa cappa di fumo nero per la piccola ormai non c’era più nulla da fare. Davanti all’abitazione, dove sono intervenuti anche i carabinieri, scene strazianti con familiari e conoscenti che hanno cercato inutilmente di sostenere la mamma della bimba.

Secondo una prima ricostruzione

Il rogo sarebbe stato causato da un corto circuito innescato forse dall’impianto di condizionamento dell’abitazione. La Procura di Agrigento, diretta da Luigi Patronaggio, ha subito aperto un’inchiesta. La Pm Cifalinò, che sta coordinando le indagini, si è recata subito sul luogo della sciagura disponendo il sequestro dello stabile, dove il rogo non è stato del tutto domato dalle squadre dei vigili del fuoco.

Le fiamme

Si sono infatti propagate anche al tetto dell’edificio che sta bruciando. Le indagini sono condotte dalla polizia che eseguendo i primi accertamenti richiesti dalla magistratura.Ore 00.14. Eliminati gli ultimi focolai i resti della piccola Ginevra Manganello sono stati portati via in una minuscola bara bianca.

Una notte da dimenticare: alle 23:45 i resti della piccola Ginevra lasciano casa in una bara bianca

Ginevra Manganello, la vittima del tragico rogo di via San Giuseppe, lascia la sua casa. “Dopo il dissequestro, viste le difficoltà economiche della famiglia, vedremo di intervenire per sistemare l’edificio”, così dai microfoni di AgrigentoNotizie ha parlato un affranto sindaco di Palma di Montechiaro Stefano Castellino a seguito del tragico rogo costato la vita alla piccola Ginevra di due anni e sette mesi. (Agrigentonotizie)
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