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Drammatico schianto in strada, Francesca non ce l’ha fatta: è morta dopo 3 giorni di agonia. Aveva 29 anni

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BUSTO ARSIZIO. Non ce l’ha fatta Francesca Pirali, la 29enne di Busto Arsizio rimasta coinvolta in un terribile incidente mercoledì 5 gennaio nel bresciano.

La ragazza è morta nella notte in ospedale, dove era stata ricoverata in gravi condizioni.

L’incidente –ricostruisce Brescia Today– è avvenuto lungo la Statale 42 tra le uscite di Darfo e Boario. Francesca Pirali, residente a Busto Arsizio, nel Varesotto, era alla guida della Fiat Panda che si è scontrata frontalmente con un camion di legname di una ditta di Rogno, nella Bergamasca.

Estratta dalle lamiere, Francesca è stata trasportata con l’elisoccorso all’ospedale di Sondalo.

Milano, aggredita in piazza Duomo a Capodanno: “Voglio solo dimenticare”

MILANO. Una delle due studentesse tedesche molestate durante i festeggiamenti di Capodanno in piazza Duomo a Milano ha detto di essere ancora sotto shock e di non riuscire a dormire. “Non riesco ancora a realizzare quello che è successo, il mio cervello cerca solo di dimenticare tutto“, ha raccontato la ventenne. La giovane ha tentato di prendere a calci uno degli aggressori: “Ma lui mi guardava ridendo“, ha aggiunto.

Il racconto delle molestie – “Ci stavamo guardando in giro, c’erano i fuochi d’artificio e la musica”, ha proseguito la ragazza. “Ho capito che mi stavano toccando e volevamo scappare ma c’era troppa gente, non potevano andarcene. La mia amica è caduta, continuavano a spingerci in modo molto aggressivo e a un certo punto ho sentito mani dappertutto, anche dentro il reggiseno che mi è stato praticamente strappato”.

“La polizia non ha fatto nulla” – La giovane ha però detto di non riuscire a ricordare ogni particolare: “E’ successo tutto così in fretta, all’improvviso c’erano decine di persone addosso a noi e non capivo chi stesse facendo che cosa. So solo che a un certo punto eravamo vicine alle transenne e abbiamo iniziato a urlare, perché abbiamo visto che la polizia era lì. Ci hanno sicuramente viste, chiedevamo aiuto ma non hanno fatto nulla”.

“Volevamo solo andarcene ma non ci aiutava nessuno”, ha affermato ancora la ventenne tedesca. “Quando finalmente siamo riuscite ad arrivare dalla polizia, non ci capivano perché nessuno parlava inglese. Solo un fotografo parlava inglese e ha provato a calmarci ma eravamo sconvolte. Siamo ancora sconvolte, mi sveglio ancora con gli incubi tremando”. Fonte: Tgcom24
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