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Avellino, triplice evasione nel carcere: due in fuga, uno preso

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Avellino

AVELLINO. Evasione dalla casa circondariale di Bellizzi, ad Avellino: a scappare sono stati tre detenuti, due dell’Est europeo e l’ultimo marocchino, che erano ristretti nella prima sezione penale.

I due dell’est sono ancora in fuga mentre il marocchino è stato già catturato dai carabinieri, appena dopo l’evasione, dopo l’allarme della polizia penitenziaria. I fuggitivi avrebbero forato il muro della cella, calandosi poi dal muro con lenzuola annodate.

Scuole aperte in Campania, De Luca bocciato due volte, non si arrende: “Tempo una settimana e poi vediamo cosa accade”

CAMPANIA. Colpo secco a De Luca, il presidente della Regione Campania stavolta perde i colpi e costretto a fare un passo in dietro, ma a quanto pare non si arrende.

Non è ancora arrivato alcun post dello sceriffo, nessuna replica effettiva, qualcuno direbbe “mai avaro di post come ora”. Ma lui resta fermo sulle sue posizioni e mai come questa volta una buona fetta di sindaci e genitori sembrano dargli ragione.

Diverse infatti le scuole che non hanno riaperto nei vari comuni campani, così come tanti genitori hanno lasciato che i figli disertassero la scuola, in attesa di maggiori sicurezze da parte di singoli istituti che a distanza di ben due anni, non si sono ancora attivati con le dovute misure anti Covid.

Il braccio di ferro tra De Luca e Draghi

E’ sembrato, al di là di quanto importante fosse il cercare di dare una linea uguale per tutti, più un fatto politico che altro. Tanto ne è che mai il Tar si espresso così velocemente.

Resta di fatto che in caso di un’impennata dei contagi, cosa che stando. quanto previsto dagli esperti accadrà proprio in queste due settimane dove è previsto il picco, De Luca potrà sempre ribadire di aver illustrato per primo lo scenario, di aver anticipato le mosse chiudendo le scuole e tentato di metter freno ai contagi.

Insomma, come riporta Il Mattino, per lui non è un passo falso, né un inciampo e conta poter dire, come sottolinea quasi sempre nelle sue dirette, di aver agito per primo. «Tempo una settimana e poi vediamo cosa accade», dice ieri ai suoi.

Anche se, stavolta, lo scontro non è stato contro un premier come Giuseppe Conte ma con Mario Draghi che sulle deroghe alle scuole in presenza non vuole sentir ragioni.

«Probabilmente ci sarà un aumento delle classi in Dad ma quello che va respinto è il ricorso generalizzato alla didattica a distanza. Ci sono anche motivazioni di ordine pratico: ai ragazzi si chiede di stare a casa, poi fanno sport tutto il pomeriggio e vanno in pizzeria?», dice non caso l’ex presidente della Bce ieri pomeriggio a domanda diretta dei cronisti sul caso campano. E forse anche per questo sparisce, in un colpo solo, chi sino all’altra mattina era favorevole al provvedimento deluchiano.(IlMattino)
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