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Torna il Coprifuoco in Campania, la nuova stretta anti Covid: “Chiusura anticipata di bar e ristoranti”. L’ordinanza del sindaco

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CAMPANIA. La Campania ha paura e corre ai ripari. Troppi contagi e troppi assembramenti. E mentre la scuola riprende a dispetto di quanto deciso dal governatore De Luca, supportato a quanto pare da diversi sindaci famiglie, c’è chi anticipa le chiusure altri esercizi

Nuova stretta anti Covid a Pietrelcina

Il sindaco, Salvatore Mazzone, come riporta Benventoocchionotziie, ha emesso una nuova ordinanza. A partire da oggi e fino al prossimo 16 gennaio è stata disposta la chiusura dei bar dalle ore 21 e fino alle ore 5 del giorno successivo.

Inoltre, è stata prevista la chiusura degli esercizi di ristorazione ( ristoranti, pub, pizzerie) dalle ore 24 e fino alle ore 5 del giorno successivo, con ultimo ingresso per i clienti entro le ore 23.

Il primo cittadino

Ha anche disposto il divieto dello svolgimento di giochi in forma non individuale (carte, calcio balilla), nei bar, circoli privati o esercizi pubblici. La consumazione di alimenti e bevande è prevista esclusivamente al tavolo per gli esercizi di ristorazione (ristoranti, pizzerie, pub, etc ).

È consentito l’asporto secondo le modalità e le limitazioni dettate dall’ordinanza del Presidente della Regione Campania.(Beneventoocchionotizie)

Scuole aperte in Campania, De Luca bocciato due volte, non si arrende: “Tempo una settimana e poi vediamo cosa accade”

CAMPANIA. Colpo secco a De Luca, il presidente della Regione Campania stavolta perde i colpi e costretto a fare un passo in dietro, ma a quanto pare non si arrende.

Non è ancora arrivato alcun post dello sceriffo, nessuna replica effettiva, qualcuno direbbe “mai avaro di post come ora”. Ma lui resta fermo sulle sue posizioni e mai come questa volta una buona fetta di sindaci e genitori sembrano dargli ragione.

Diverse infatti le scuole che non hanno riaperto nei vari comuni campani, così come tanti genitori hanno lasciato che i figli disertassero la scuola, in attesa di maggiori sicurezze da parte di singoli istituti che a distanza di ben due anni, non si sono ancora attivati con le dovute misure anti Covid.

Il braccio di ferro tra De Luca e Draghi

E’ sembrato, al di là di quanto importante fosse il cercare di dare una linea uguale per tutti, più un fatto politico che altro. Tanto ne è che mai il Tar si espresso così velocemente.

Resta di fatto che in caso di un’impennata dei contagi, cosa che stando. quanto previsto dagli esperti accadrà proprio in queste due settimane dove è previsto il picco, De Luca potrà sempre ribadire di aver illustrato per primo lo scenario, di aver anticipato le mosse chiudendo le scuole e tentato di metter freno ai contagi.

Insomma, come riporta Il Mattino, per lui non è un passo falso, né un inciampo e conta poter dire, come sottolinea quasi sempre nelle sue dirette, di aver agito per primo. «Tempo una settimana e poi vediamo cosa accade», dice ieri ai suoi.

Anche se, stavolta, lo scontro non è stato contro un premier come Giuseppe Conte ma con Mario Draghi che sulle deroghe alle scuole in presenza non vuole sentir ragioni.

«Probabilmente ci sarà un aumento delle classi in Dad ma quello che va respinto è il ricorso generalizzato alla didattica a distanza. Ci sono anche motivazioni di ordine pratico: ai ragazzi si chiede di stare a casa, poi fanno sport tutto il pomeriggio e vanno in pizzeria?», dice non caso l’ex presidente della Bce ieri pomeriggio a domanda diretta dei cronisti sul caso campano. E forse anche per questo sparisce, in un colpo solo, chi sino all’altra mattina era favorevole al provvedimento deluchiano.(IlMattino)
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